Emilie Gallier
artista ospite 2022
con Nienke Terpsma e Nina Boas artista ospite Research Camping 2023

Emilie Gallier

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Emilie Gallier è una coreografa ricercatrice che vive a Leiden (Paesi Bassi). Ha recentemente completato il suo dottorato di ricerca in pratica presso il Centre for Dance Research (Coventry University), in cui sviluppa l’idea e la pratica della lettura (documenti/documentazione) nella e come performance (Reading in Performance, Lire en Spectacle). Oltre alla sua pratica coreografica, Emilie lavora come tutor per THIRD: programma di ricerca artistica del terzo ciclo presso la DAS Graduate School di Amsterdam. Pubblica su riviste specializzate (tra cui Performance Research) e co-edita libri di danza (in corso De Nieuwe Dansbibliotheek, Notebook Series). È cofondatrice di Les Minieres in Normandia (Francia), all’intersezione tra agricoltura rigenerativa e pratiche artistiche performative. Nel 2022, Emilie Gallier si unisce al progetto Erasmus+ Extraordinary Dances (Danza e handicap) con il gruppo Domino di Leiden.

Emilie Gallier partecipa a: Edizione 2022,

Fabritia D’Intino

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Fabritia D’Intino (Foligno, 1986) si laurea presso L’Accademia Nazionale di Danza (Roma) e consegue il Bachelor in Dance presso ArtEZ (Arnhem, Olanda), attualmente sta completando il corso Master MAP_PA (Roma). Dal 2013 al 2019 coordina la piattaforma Barcelona International Dance Exchange – BIDE curando le attività in Europa e America. I suoi lavori coreografici, spesso in collaborazione con altrə artistə, vengono premiati (In generazione/Fabbrica Europa e Tu 35 Expanded/Centro Pecci) e presentati in diversi contesti nazionali ed internazionali tra cui Théâtre De La Ville, Sadler’s Wells, Festival Le Grand Bain, Dance City UK, Festival OFF d’Avignon, Sismograf Olot, Mons arts de la scène, Teatri di Vetro, Festival Ammutinamenti, Vetrina della Giovane Danza d’autore, Danza Urbana, Young Jazz, Centro Pecci.
Oltre alla creazione di performance per la scena, sviluppa la sua ricerca in contesti site specific e articola il suo discorso artistico attraverso progetti relazionali, partecipativi e installativi. Come danzatrice collabora con diversi coreografi ed artisti visivi. Dal 2018 fa parte della compagnia Catsandsnails (Francia) e del gruppo Chiasma (Roma).

Fabritia D’Intino partecipa a: Edizione 2022,

Irina Baldini

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Danzatrice e coreografa italo/finlandese, Irina Baldini si è formata al Florence Dance Center e ha conseguito una laurea al Laban Centre for Movement and Dance, UK e un Master in Performance Practices, presso l’ArtEZ University of the Arts, NL. Ha lavorato negli anni con diversi coreografi (Yvonne Rainer, Xavier Leroy, Mårten Spangberg, Simone Forti, Mike Kelley, Pablo Bronstein, Susan Sentler) in luoghi come Hayward Gallery, The White Cube, Institute of Contemporary Art, Raven Row Gallery, Tate Britain, OGR Torino e indipendentemente al Queens Museum, La Biennale di Venezia, Theatre aan het Spui, Florence Dance Festival, Dansmakers Amsterdam). È autrice del libro Low Content, 2018, una raccolta di riflessioni intorno alla nozione di cambiamento attraverso la lente della performance, Kelder, 2020, un fotolibro radicato nell’idea di in-betweenness e metamorfosi, Between a Kick e a Cuddle, 2021, una tesi basata sulla sua metodologia fluida intorno a stati psico- fisici di dubbio e confusione, e Accountable Temporary Expedients, 2022, una raccolta di elementi che informano e sono informati
dalla sus metodologia per imrovvisazione coreografica.

Irina Baldini partecipa a: Edizione 2022,

Elisa Zuppini

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Elisa Zuppini (nata 1990 Ascoli Piceno) è una coreografa a creatrice di danza originaria dell’Italia. Si è diplomata alla SNDO- School for New Dance Development in Amsterdam, dove attualmente risiede. La sua ricerca coreografica si articola intorno a nozioni di movimento relazionale e materialità in relazione al corpo e alle sue dimensioni affettive. Lei è interessata a comprendere il corpo come a una tecnologia di trasformazione attraverso cui possiamo accedere a nuove (o perse) percezioni della realtà. Negli anni passati la sua pratica è diventata terreno per uno scambio artistico con vari artisti visuali, scrittori e danzatori, anche attraverso insegnando workshops. Nel 2016 lei è stata premiata come Giovane Talento in Coreografia dalla piattaforma OpenFlr, Firenze (IT), nel 2018 lei ha vinto la borsa di studio per la residenza Danceweb al Festival Impulstanz in Vienna (AT). Dall’anno 2019 lei una dei membri dello spazio Jacuzzi, una convergenza di coreografi con sede ad Amsterdam.

Elisa Zuppini partecipa a: Edizione 2022,

Francesca Cinalli

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E’ artista residente insieme a Paolo De Santis.

artista residente 2022

Co-fondatrice del collettivo torinese Tecnologia Filosofica, esplora i confini tra danza e teatro con la sua traiettoria di ricerca Il Corpo Rituale. Dal 2008 produce performances presentate in festival di danza italiani e internazionali, ricevendo premi e menzioni. Coreografa selezionata per Crossing The Sea 2019, bando per la mobilità degli artisti italiani in Asia, collabora con Shanghai International Dance Center per la produzione di Sinfonia H2O, vincitore Residenze Coreografiche della Lavanderia a Vapore con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo. Collabora con l’artista franco-giapponese Anan Atoyama per le produzioni Hydden Body e Limpid Sun presentato alla Triennale d’Arte Setouchi in Giappone nel 2019. Collabora con il regista cinematografico Milad Tangshir per la produzione del film in VR Hydrocosmos.

artista residente 2015>2016

Nell’ambito della residenza Workspace RicercaX, il percorso di Francesca Cinalli, danzatrice-coreografa e Paolo De Santis, musicista-compositore, si focalizzerà sulla dimensione rituale nella performance: un confronto costante tra filosofia e tecnologia, in bilico tra artificio e natura.
Magneticamente attratti da una ruralità-pop, una freccia: possibili direzioni, l’arco che si tende, la posizione, la forza e l’equilibrio che precedono lo scoccare: realizzare l’essenza sottile che sta dietro la forma.

A partire dagli studi della danza classica, il suo percorso si orienta verso la danza contemporanea e il teatro-danza con maestri nazionali e internazionali: Giovanni Di Cicco, Roberto Castello, Virgilio Sieni, Giorgio Rossi, Doriana Crema, Raffaella Giordano, Dominique Dudzinsky e Marigia Maggipinto/Tanztheater Wuppertal, Carolyn Carlson, Simona Bucci, Cesar Brie, Alessandro Berti, Michele Di Mauro, Compagnia PippoDelbono.
Si diploma nel 2006 presso I.A.T. Gong_Istituto di Arti Tradizionali dei popoli e delle culture a Genova.

Danzatrice, coreografa e interprete della Compagnia Tecnologia Filosofica di Torino dal 2000 per le produzioni: NIJI_una preghiera/Premio della critica Ermocolle 2012, inserito nella programmazione artistica dell’Istituto Italiano di Jakarta-Indonesia 2015; CANZONI DEL SECONDO PIANO Co-Produzione Théatre Durance, Festival di Avignone, CDC Les Hivernales, Theatre Raymond Kabbaz-Los Angeles, Festival TorinoDanza; IN SUPERFICIE Co-produzione La Piattaforma, Inside/off Mosaicodanza, Palcoscenico Danza_Coreografi del Piemonte, Progetto AS IT HAPPENS con il patrocinio del DAMS Università degli studi di Torino, in collaborazione con Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli, Officine Caos, Festival Verdecoprente Umbria; Progetto START ME UP sostenuto dalla Fondazione Piemonte dal Vivo.

verso une flèche

di C.ie Tecnologia Filosofica_Torino
danza e coreografia Francesca Cinalli
musiche composte da Paolo De Santis

verso une flèche

di C.ie Tecnologia Filosofica_Torino
danza e coreografia Francesca Cinalli
musiche composte da Paolo De Santis

Francesca Cinalli partecipa a: Edizione 2022, Edizione 2015-16,

Ambra Pittoni

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Dal 2018 è parte del team curatoriale di Workspace Ricerca X – Drammaturgia e ricerca.

 

2018 artista residente

Nell’arcipelago della mia ricerca, la residenza di gennaio 2018 interesserà due isole.

La prima è la continuazione di Siate misteriosi e sarete felici in cui la traiettoria di lavoro include la coreografia pensata come paesaggio e l’atmosfera come la sua materia principale. Potrebbe dunque trattarsi di coreografare l’aria contenuta all’interno di uno spazio e di coreografare il comportamento contenuto all’interno di un movimento. Che tipo di condizione coreografica può risultare da questo tipo di proposta? O meglio come si comporta l’intenzione coreografica di fronte a questo tipo di idea?

La seconda isola implica un punto di vista sulla prima ed è dominata dal titolo “Spectacular research : can research be entertaining?”. Questa frase costituirà la linea guida dell’esperimento, la cui domanda fondante è Come presentare una ricerca e come guardare una ricerca?

 

2015-16 artista residente

Siate misteriosi e sarete felici questa frase scritta da Gaugain all’entrata della sua casa sull’isola di Avahoa nell’arcipelago Marchesi dà il titolo agli esercizi di auto oggettificazione o descrivibili anche come soggettificazione universale.
Il mio progetto di ricerca prende spunto dalle teorie della corrente filosofica denominata realismo speculativo.
In particolare sono interessata alla riconsiderazione delle gerarchie tra le cose esistenti, animate e inanimate, visibili e invisibili in un indagine corale e singola attraverso l’esplorazione della mimesi, della stasi, (della telepatia?).
Un fuoco particolare interessa la fluidità/permeabilità tra oggetti e soggetti: il punto più importante non è che gli oggetti percepiscano di esistere, ma che percepiscano di essere in relazione tra loro.

L’invito ad essere misteriosi indica l’attitudine delle “cose” non umane, chiuse e disponibili al tempo stesso.
Infine desidererei esplorare la collezione di oggetti come dinamica spaziale di composizione/visione di un mondo.

Ambra Pittoni è una performance artist e ricercatrice interessata a come l’intreccio tra pratiche corporee e circostanze spaziali emerga come territorio dell’affettività e come veicolo di potenzialità epistemologiche inesplorate. A tal fine utilizza la coreografia, le pratiche somatiche, l’installazione, il suono e la scrittura per esplorare e produrre corpi fittizi, modalità di conoscenza, circostanze di conoscenza collettiva.

Si è laureata all’Università Paris 8 con una tesi su La fine dell’arte ed è dottoranda alla Linz University of the Arts con il progetto The promise of the abyss – Pratiche corporee e nuovi spazi di conoscenza. Nel 2022 è stata borsista del centro VALIE EXPORT.

Tra le varie ha presentato i suoi lavori alle OGR (Torino), PAV (Torino), Fondazione Baruchello (Roma), Le Crédac (Ivry sur Seine), De Appel (Amsterdam), Maga Museum of art (Milano), CCA Zamek Ujazdowski (Varsavia), Ashkal Alwan (Beyrut), Roberta (Francoforte), Sophiensaele (Berlino). È stata visiting professor presso la NABA (Milano) e l’ENSAPC (Cergy). Tra le pubblicazioni più recenti ricordiamo The Saintly Hypochondriac, a cura di The School of the End of Time pubblicato in L’ANO SOLARE, un programma lungo un anno sul sesso e l’auto-esibizione, a cura de Il Colorificio, pubblicato da Axis Axis, Ten obvious and not so obvious questions about artistic research, in the Artistes Chercheur.es / Chercheur.es artistes Performer Les Savoirs, a cura di Chloé Dechery e Marion Boudier e pubblicato da Les presses du réel.

Insieme a Paul-Flavien Enriquez-Sarano e Lucrezia Calabrò Visconti ha fondato The School of the End of Time, un’istituzione research-based con un approccio non gerachico tra ricerca teorica e ricerca artistica.

Dal 2018 è parte del team curatoriale di Workspace Ricerca X – Drammaturgia e ricerca.

Insieme a Paul-Flavien Enriquez-Sarano e Lucrezia Calabrò Visconti ha fondato The School of the End of Time, un’istituzione research-based con un approccio non gerachico tra ricerca teorica e ricerca artistica.

Dal 2018 è parte del team curatoriale di Workspace Ricerca X – Drammaturgia e ricerca.