Il linguaggio come corpo?

Il linguaggio come corpo?

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pic-nic lecture con Francesca Quey
22 June 2021
16:00 - 18:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51

Appuntamento nel cortile
ricercaxinfo@gmail.com
Partecipazione gratuita, necessaria prenotazione via mail

INFO PRATICHE

Ti suggeriamo di portare con te uno stuoino o un telo o ciò che preferisci per metterti più comodo.
Noi penseremo alle vivande.
A presto!

@ Questo appuntamento si realizza con il contributo dell’Associazione Daiva Jyoti

info biglietteria

Sottotraccia di interesse per questa annualità è l’indagine sulla scrittura come strumento in cui riflettersi, e su cui riflettere in termini di protesi del corpo che manipola il pensiero, come la coreografia.

Per questo motivo proponiamo una lecture con pic-nic, nel prato sotto gli alberi, a cura di Francesca Quey, ricercatrice presso Université de Paris e Università di Torino.pic-nic lecture con Francesca Quey

Alcune delle opere maggiori del XX secolo riflettono sul legame simbiotico tra corpo e linguaggio e ne interrogano gli immaginari e le pratiche nell’arte e nella letteratura; il processo di creazione artistico-letteraria si rivela come un impegno biologico-anatomico in cui l’opera mantiene in sé le funzioni vitali proprie di un corpo: la pagina palpita, respira, vibra, è una questione di tagli e connessioni, di limiti e superamenti, di respiro e articolazioni linguistiche.

Questione di sensibilità, ascolto, disequilibrio, in molte delle opere moderne emerge un “Io” itinerante che tocca le esperienze del divenire animale, vegetale, del ritorno alla cellula, all’atomo, alla figura polimorfa. Ripensare la morfologia e la sintassi, dislocare la frase e insieme sperimentare, scomporre e ricomporre il corpo: l’alfabeto, come il corpo, è membrana, intermediario tra interno ed esterno. Si parlerà di tutto questo a partire dalle opere di Unica Zürn, Hans Bellmer, Henri Michaux ad interrogare la destabilizzazione delle forme linguistiche e corporee.

Francesca Quey inizia gli studi universitari in Culture e Letterature del Mondo Moderno presso l’Università di Torino, laureandosi con una tesi sul teatro e gli scritti di Samuel Beckett. Prosegue gli studi magistrali con un soggiorno a Parigi, in Culture Moderne Comparate, concludendoli con una tesi in francesistica sui romanzi e la scrittura di Marguerite Duras. Dal 2019 dottoranda all’Université de Paris e all’Università di Torino inizia una tesi interdisciplinare sui testi e le opere plastiche di Unica Zürn e Henri Michaux. Studiosa di letteratura francese del XX secolo, i suoi studi pongono particolare attenzione alla presenza del corpo e alle sue declinazioni nella prosa e nella poesia. Intersecando varie discipline, tra cui l’arte, la filosofia e la psicoanalisi, i suoi studi approfondiscono gli immaginari del corpo, la sua presenza nel linguaggio e come linguaggio, all’interno della realtà letterario-artistica novecentesca.

RESEARCH CAMPING – Bodies en plein air

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RESEARCH CAMPING
07 > 10 June 2023


Camping
Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51

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Per prenotarsi alle pratiche del Camping
email estdahl@lavanderiaavapore.eu

 

Crediti

RESEARCH CAMPING 2023 / Bodies en plein air
è un progetto a cura di Workspace Ricerca X e Lavanderia a Vapore
partecipano Anna Basti, Francesca Cola, Michela Depetris, Teodora Grano, Daria Greco, Marta Olivieri, Neutopica, Alice Ruggero ed Elisa Turco Liveri, Nolwenn Salaün, Maria Elena Mela Seidenari, Cinzia Sità, Valerie Tameu, TAB Zine
scenografie fornite da Spazio Meta_Milano spaziometa.it
neon fornito da Neon Floris_Torino insegnetorinoneonfloris.it
allestimento Marco Montaruli

info biglietteria

edizione 2023
dal 7 al 10 giugno 2023
Lavanderia a Vapore di Collegno (TO)

L’edizione 2023 conferma il desiderio di dare vita ad una comunità composta da artiste e artisti che si riunisce scambiandosi pratiche e traiettorie di ricerca, prospettive e riflessioni a partire dal corpo e aprendosi all’“esterno” in maniera porosa lasciandosi attraversare da partecipanti e visitatori.

Questo ambiente di ricerca collettiva si nutre della condivisione di pratiche e traiettorie di ricerca generando nuova linfa per un corpo comune che ramifica secondo le temporalità specifiche della crescita e della cura: dilatando e re-inventando il tempo quotidiano. Cosa ci nutre? Cosa accade ad un percorso individuale quando viene messo a disposizione della collettività? E al corpo collettivo? Come nascono nuovi assemblaggi?

Ispirandosi ai processi circolari di condivisione e trasmissione, mescolanza e contaminazione, metabolizzazione e compostaggio reciproco, il paesaggio del Camping 2023 insiste su nutrimento e convivialità come formule e ritualità per creare nuovi assemblaggi di umani e sostanze. Gli scenari che faranno da cornice e attivatore di queste domande saranno il WunderBar e l’Edicola nomade e partendo dalla Sala Grande di Lavanderia si snoderanno nel Parco della Certosa.

PROGRAMMA
7 giugno 2023
apertura dalle ore 17:00

 

H 18:30

DJ SET a cura di Federico Scettri

Federico Scettri, batterista, si esibisce in Europa e America in molte formazioni nell’ambito del jazz contemporaneo, del pop e della scena più sperimentale utilizzando dal vivo anche laptop e live eletronics. Si dedica inoltre alla composizione di musiche per la danza contemporanea. Attualmente collabora con le band Cosmic Renaissance e C’mon Tigre.

 

 

PROGRAMMA
8 giugno 2023
apertura dalle ore 10 alle 19

 

h. 10:15-11:15

VALERIE TAMEU
Metabolo, gastronomia molecolare

Un luogo di ibridazione simbiotica tra biohacking, tecnologia, scienza DIY, corporeità ibride e performance. Nell’ottica di un metabolismo planetario, l’ecosistema diventa struttura di un processo metabolico dove fluidi, muco, sudore, urina, feci e materie inventate trasformano le strutture attraverso le varie forme di digestione in senso lato e decomposizione trasformativa.

BIO
Valerie Tameu è autrice e performer. Laureata in studi di danza presso la facoltà di Cinema, Arti della Scena, Musica e Media di Torino, si forma anche con vari3 formator3 della scena italiana e Internazionale. Contemporaneamente porta avanti progetti di creazione e ricerca con diverse realtà. La sua pratica artistica con-fonde pratiche allucinate, corporeità ibridate, memorie e presagi, nature artificiali, identità DIY, strategie di hack1ng.

 

h. 11:15-13:00

EMILIE GALLIER, NIENKE TERPSMA, NINA BOAS (in thoughts)
Glaneuses et Vers de Terre, Bookworms and the Wormbook“Ara Solis // La pietra che lega il sole”

*questa attività sarà in lingua inglese*

Glaneuses et Vers de Terre (Gleaners and the Worms) is a collection of practices by choreographer Emilie Gallier, visual artist Nina Boas, and artist editor Nienke Terpsma. Glaneuses et Vers de Terre cultivates ways of being with landscape as we are absorbed within it rather than as a detached spectacle to observe. We look for verbs, gestures to sense our bodies in connections with soils and skies. Head down, butt up, we turn down to the lives out of our sight: the worm deep under, the birds beyond the horizon. Inclined, we grow bodies of roots and waterfalls that take up water and pour it back out, supporting complete cycles and processes of regeneration to take place.

Glanseuses et Vers de Terre (Spigolatori e Vermi di Terra) è una collezione di pratiche della coreografa Emilie Gallier, dell’artista Nina Boas, e dell’artista-editrice Nienke Terpsma. Glanseuses et Vers de Terre coltiva modi di stare con il paesaggio come se fossimo assorbitɜ in esso, più che come uno spettacolo separato da osservare. Cerchiamo verbi, gesti per percepire i nostri corpi in connessione con cielo e terra. Testa giù, sedere in alto, ci rivolgiamo in basso verso le vite al di fuori della vista: il verme nelle profondità, gli uccelli oltre l’orizzonte. Inclinatɜ, facciamo crescere corpi di radici e cascate che prendono l’acqua per poi riversarla, supportando l’accadimento di cicli e processi completi di rigenerazione.

BIO
Emilie Gallier è una coreografa e ricercatrice che lavora tra i Paesi Bassi e la Francia dove ha co-fondato Les Minières, tra l’agricoltura rigenerativa e le pratiche artistiche. Ha sviluppato l’idea e la pratica di lettura nella performance nella sua tesi ‘Reading in Performance, Lire en spectacle’ (2021, Coventry University, DAS Graduate School). Si interessa del non-scritto che fiorisce nella scrittura, ecosistemi implicati e terreni viventi. www.post-cie.com
Nienke Terpsma è artista e book designer. Dal 2004, si è occupata del (maga)-zine artistico di viaggio per la ricerca non-accademica Fucking Good Art con Rob Hamelijnck. FGA si occupa di ricerca sul campo nell’humus, la vita attorno all’arte, le condizioni (locali) artistiche e culturali, con un interesse specifico per la storia orale, storia dell’idea, anarchia, ecologia. www.fuckinggoodart.nl
Nina Boas si è laureata all’AKI, ArtEZ a Enschede (Paesi Bassi) nel 2003. Da quel momento, ha sviluppato una pratica multidisciplinare (performance, disegno, installazioni, scenografia). Mischia la realtà e il mondo immaginario con storie che assomigliano ad un sogno ad occhi aperti. www.ninaboas.com

 

h. 14:00-17:00

MARIA ELENA SEIDENARI
IT’S MY PLEASURE

In un’edicola c’è spazio per il piacere? Molto spesso si, però i giornali che offrono intrattenimento erotico sono sempre un po’ celati.
it’s my pleasure porta l’eros in primo piano e offre una prospettiva femminile e femminista sul desiderio sessule e l’autocensura.
it’s my pleasure offre una piattaforma di facilitazione e incontro dove si mescolano pratiche somatiche, teorie sociologiche e paesaggi sonori per sollevare domande sull’eros e sugli ostacoli e condizionamenti che inibiscono l’esperienza piena e intatta del piacere (se mai esistesse).

BIO
Mela ha cambiato nome di recente, per sottolineare che non è né carne né pesce, ma un ibrido tra danzatrice, curatrice, ricercatrice.
Attraverso le lenti del pensiero femminista intersezionale, Mela esplora la performance, la danza di comunità e il corpo come s/oggetto di gnosi.
Laureata in Relazioni Internazionali, dopo aver condotto una ricerca sui tabù mestruali in India e Etiopia, ha approfondito lo studio del movimento tra Genova e Torino, diplomandosi infine al Tanzfabrik di Berlino, città dove vive.

 

h. 14:00-17:00

CINZIA SITÀ
You may say I’m a dreamer (YMSID) appunti per una scrittura collettiva

Un percorso laboratoriale, dove allenare un pensiero del movimento, attraverso la guida di pratiche volte a dare vita ad un percorso drammaturgico, in cui i corpi, che si allineano e alleano in uno spazio comune, si rendono essi stessi creatori e generatori, insieme, della loro Opera, del loro progetto.

BIO
Laureata in Coreografia presso l’AND, frequenta il corso di alta formazione
Scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano, presso il Teatro Stabile di Torino. È artista Associata Sosta Palmizi dal 2012 e cofondatrice e curatrice di SiR (sharing in roma) dal 2017. Lavora come danzatrice/interprete coreografa e dramaturg.

 

h. 15:00-17:00

FRANCESCA COLA
FERVERE sparkling tea time

Preparazione e degustazione rituale della Kombucha come pratica starter per una condivisione di narrazioni queer. Una lievitazione collettiva, una pratica proliferante del margine che può indicare nuovi modi e mondi possibili basati sulla complicità, reciprocità e mutualismo.
N.B. Invitiamo i partecipanti a portare con sé una tazza o un bicchiere con cui hanno un legame affettivo, quindi, se possibile, non solo un oggetto funzionale.

BIO
Autrice transdisciplinare, danzatrice e performer indipendente. La sua ricerca intreccia pratiche somatico cinetiche alla ricerca in ambito linguistico e neuroestetico. Attualmente impegnata nella ricerca nell’ambito del rituale contemporaneo in ambito performativo.

 

h. 17:15-18:15

MARTA OLIVIERI
FILA IL TELEFONO (esperimento #3)

L’esercizio sulla sfasatura #3 induce a osservare e immergersi nella trasformazione della parola e del suo significato. Giocheremo con la trasmissione, la ripetizione, la mancanza di corrispondenza, lo scarto e l’intruso per osservare se queste condizioni aprono delle possibilità da cui partire per comporre una partitura.

BIO
Marta Olivieri è autrice e performer con base a Roma. Si forma tra l’Italia e l’estero. Si interroga su cosa sia per lei la coreografia e su quale punto di vista porti. Il corpo si muove tra il visibile e l’invisibile e tenta un continuo accadimento ai lati della struttura.

 

h. 17:30-18:00

NOLWENN SALAüN
INTERVALLES

Sono abituata alle dure raffiche atlantiche o alle brezze umide del Nord; qui ho scoperto un vento inatteso e caldo, ancora in grado di riorientare i corpi. Performance a 3 voci e più, sul sentiero tra il parco della Certosa e la sala prove. 15-20 min, aperto a tutt*

BIO
Nolwenn Salaün è un’artista nata a Brest (Francia), vive a Torino. Con diverse forme di linguaggio, fotografia e suono compone situazioni che affrontano i modi in cui posizioni, ritmi e spazi sono definiti, collocati, essi stessi collocando e definendo a loro volta. Ha conseguito un MFA in Critical Studies (Sandberg Instituut, NL); i suoi progetti e performance sono stati presentati a Künstlerdorf Schöppingen (Münsterland, DE), Les Tanneries (Amilly, FR), La Box (Bourges, FR), Reneenee, Rozenstraat – a rose is a rose, Bologna.cc (Amsterdam , NL).

 

h. 18:30-19:00

ANNA BASTI
“…ALMENO 20 SECONDI”

Questa pratica si inscrive nel più ampio progetto di ricerca “Indagine sullo stato dei corpi”, che si interroga su quali siano i parametri che determinano lo stato di un corpo, la sua salute, le sue emozioni, la sua postura sociale, culturale e politica, nonché micro biologica e ormonale.“…almeno 20 secondi”, attraversa questa indagine concentrandosi sull’azione dell’abbraccio e su cosa questa azione innesca all’interno dei nostri corpi.

BIO
Danzatrice e performer, il suo percorso di ricerca ha come focus il corpo, organismo complesso e poroso, informato e condizionato dal contesto di riferimento in cui vive. Questa ricerca si articola attraverso piattaforme progettuali che usano diversi formati, orientate soprattutto al lavoro e alla condivisione di saperi con corpi non alfabetizzati nel campo delle tecniche di movimento.

 

 

Programma
9 giugno 2023
dalle ore 10 alle ore 20

 

h. 10:15-11:15 e 17:00-18:00

FRANCESCA COLA
FERVERE sparkling tea time

Preparazione e degustazione rituale della Kombucha come pratica starter per una condivisione di narrazioni queer. Una lievitazione collettiva, una pratica proliferante del margine che può indicare nuovi modi e mondi possibili basati sulla complicità, reciprocità e mutualismo.
N.B. Invitiamo i partecipanti a portare con sé una tazza o un bicchiere con cui hanno un legame affettivo, quindi, se possibile, non solo un oggetto funzionale.

BIO
Autrice transdisciplinare, danzatrice e performer indipendente. La sua ricerca intreccia pratiche somatico cinetiche alla ricerca in ambito linguistico e neuroestetico. Attualmente impegnata nella ricerca nell’ambito del rituale contemporaneo in ambito performativo.

 

h. 10:15-11:15 e ore 15:30-16:30

ELISA TURCO LIVERI E ALICE RUGGERO
TUANAKI. INVENTARIO DI ALCUNE COSE TOPOGRAFICHE 

Tuanaki è un’isola sommersa, forse mai esistita, un’invenzione topograficamente attendibile. Il movimento comincia dalla condivisione di domande sullo spazio che ci circonda: Semplici esercizi come osservare, misurare, cercare etimologie, se condivisi, producono nuove conoscenze, spostando i corpi e i punti di vista, aumentando il livello percettivo dell’ambiente. C’interessa una riscrittura collettiva degli spazi, una nuova archeologia di luoghi e parole. Un inventario collettivo che s’interroga sul potere categorizzante del linguaggio, immaginando una nominazione alternativa.

BIO
Elisa e Alice s’incontrato durante RicercaX 2019 “Artistic Research: it’s not about explaining”. Nasce un’amicizia e una collaborazione intorno al progetto Aporie del collettivo Dehors/Audela. A maggio 2020, durante il lockdown, inizia una corrispondenza che genera uno scambio di materiali e produce domande. Il progetto ha visto una prima condivisione in forma di intervista fittizia durante una residenza a Base (Milano) nel 2021 e, dopo un momento di riposo, ha un grande desiderio di riattivarsi.

 

h. 11:15-13:00

GOSIE VERVLOESSEM
The Pleasure Garden

La mia pratica di ricerca intitolata “The Pleasure Garden” (Il Giardino del Piacere) inizia come una sorta di autofinzione, nella quale esploro un parco scultoreo in Belgio nei panni del personaggio del “sick detective”. Durante questi viaggi si sono manifestati alcuni alleati nel paesaggio. Insieme ad una serie di testi, queste presenze hanno formato il contenuto di una lettura collettiva polifonica. I testi proposti si collocano tutti nel frame interdisciplinare definito come “queer ecology”. Vedere la natura da una prospettiva queer offre un contrappunto alla classificazione, la dominazione e propone un’alternativa nel processo di riproduzione e di “selezione naturale”. “The Pleasure Garden” si domanda: in natura è tutto orientato verso la procreazione? Oppure c’è posto anche per la sperimentazione e il piacere? Perché preferiamo la natura per il suo essere nobile e per la sua bellezza piuttosto che per la sua stranezza e ripugnanza? Ripensando / Immaginando una nuova relazione tra esseri umani e natura, cerco di eludere la categorizzazione e il potere per lasciar germogliare una bomba di semi di storie che influenzi la nostra visione della natura in una maniera più piacevole e gioiosa.
Eating Words Becoming Plant
Per il Research Camping, vorrei approcciare il parco come un’area da leggere, un’area esitante e disponibile all’essere letta, che aspetta di essere letta, … Propongo una serie di pratiche che si relazionano al leggere come mangiare parole, un atto erotico nel processo di diventare pianta. Attraverso letture collettive e digestione dei testi, ispireremo il giardino di Collegno con storie lasciate nell’ombra o sepolte sotto uno spesso strato di oblio, storie che gettano una luce alternativa sul parco, le sue storie e i suoi futuri. Iniziamo sotto il castagno sotto il quale Giulia Canella ha riconosciuto suo marito. Da lì, sbucceremo i semi che germinano da questa storia, percorrendo la sottile linea tra la realtà e la finzione. #piante, erotico, amnesia, piacere, arboglifo

BIO
Gosie Vervloessem (1973, Belgio) è ricercatrice artistica e performance artist che vive e lavora a Brussels. Nel suo lavoro, studia la relazione tra Homo Sapiens e Regno Vegetale attraverso la lente della cultura popolare, come i film horror, i fumetti e il folklore. Nella sua ricerca, assume spesso il ruolo di “sick detective” che usa “reperti”, prove per mettere alla prova e connettere storie nuove e storie già esistenti. Le sue pratiche includono lecture-performance, camminate, zine, workshop e pubblicazioni.

 

h. 14:00-17:30

TAB_Takeawaybibliographies
Laboratorio Editoriale Collaborativo | Fanzine Publishing #Nutrimento

TAB propone una pratica di realizzazione di una bibliografia collettiva che approfondisca il tema del nutrimento/ nourishment creando un momento conviviale di scambio di pratiche volte ad indagare la domanda cosa ci nutre? Cosa nutriamo? Nell’attività proposta, la ricerca bibliografica, diventerà un’azione dinamica ed immersiva, in cui pensieri e pratiche si nutrono in maniera reciproca in una dimensione che oscilla tra individuale e collettivo.

BIO
TAB | Take Away Bibliographies è un collettivo multidisciplinare e prende il nome dall’omonimo progetto editoriale, dedicato alla ricerca bibliografica multimediale e multidisciplinare in formato fanzine attraverso il coinvolgimento di contributor. TAB mira ad essere uno spazio di condivisione e ispirazione per una conoscenza non lineare e non produttiva. Il collettivo ha collaborato e collabora con artist* ricercat*, attivist* istituzioni culturali ed enti del terzo settore.

 

h. 14:00-15:00

MARTA OLIVIERI
FILA IL TELEFONO (esperimento #3)

L’esercizio sulla sfasatura #3 induce a osservare e immergersi nella trasformazione della parola e del suo significato. Giocheremo con la trasmissione, la ripetizione, la mancanza di corrispondenza, lo scarto e l’intruso per osservare se queste condizioni aprono delle possibilità da cui partire per comporre una partitura.

BIO
Marta Olivieri è autrice e performer con base a Roma. Si forma tra l’Italia e l’estero. Si interroga su cosa sia per lei la coreografia e su quale punto di vista porti. Il corpo si muove tra il visibile e l’invisibile e tenta un continuo accadimento ai lati della struttura.

 

h. 15:00-17:00

EVA NEKLYAEVA
FOOD PLAY

La delizia del tutto, perdersi nei gusti, negli odori, nelle consistenze. L’allure elusiva delle papaye e il fascino diretto dei cetrioli. Frantumare, farcire, spruzzare, soffocare, stuzzicare, leccare.
Tutti modi audaci per usare il cibo per controllare o gratificare. Quali verdure sono migliori per fustigare? Come usare il cibo nei temperature play? Come un dolce sciroppo può migliorare la tua sessione di spanking?
Cosa succederà durante il workshop?
Inizieremo con un’introduzione al cibo e al gioco erotico e proseguiremo dimostrando approcci differenti dai più disciplinati come il food control, fino al totale disordine dello schizzo.
A chi è rivolto il workshop?
A chiunque sia curiosǝ di combinare cibo e gioco erotico.
Il workshop è vegano e chiederemo di segnalarci eventuali allergie prima di cominciare.
Come mi preparo?
Porta degli abiti di riserva che possano essere sporcati, un asciugamano e un paio di infradito per farti la doccia dopo il workshop. Per la parte finale del workshop sei invitatǝ a portare il cibo con cui vorresti giocare.
Ci sarà nudità? È possibile, ma non obbligatorio.

BIO
Eva Neklyaeva è una curatrice che lavora sulla libertà, e sul piacere.
Tesse storie e abita spazi – nei quali il piacere può sostare.
Il workshop si terrà in lingua inglese. 25 posti disponibili.

 

h. 17:30-18:00

NOLWENN SALAÜN
INTERVALLES 

Sono abituata alle dure raffiche atlantiche o alle brezze umide del Nord; qui ho scoperto un vento inatteso e caldo, ancora in grado di riorientare i corpi. Performance a 3 voci e più, sul sentiero tra il parco della Certosa e la sala prove. 15-20 min, aperto a tutt*

 

h. 18:00-19:00

PMICHELA DEPETRIS
!n>i§ibl& may take time to become evident

Propongo un rito collettivo di possessione da bar/lasciarsi attraversare dalla materia, dagli spiriti della panna, delle brioche farcite/divenire medium/abbandonarsi agli innesti di toast/affidarsi ad uno stato alterato di coscienza nell’abbondanza nel piacere/flirtare col kiwi/scatenarsi/indemoniarsi/erotica spiritata per una playlist/la proposta è un’azione corale di risignificazione della relazione col cibo che è nutrimento, piacere, dispiacere, materia, rifugio, relazione, sperimentazione, storia, materia che entra nella materia che forma materia che attraversa materia e la condiziona.

BIO
Artista|performer|dance maker. Lavora in contesti performativi come interprete di altrǝ artistǝ e come creatrice, con linguaggi ibridi tra video, suono, performance, linguaggio coreografico e installazioni, interessata a produrre metodologie e formati che sfuggano alle logiche convenzionali e alle tempistiche abituali di produzione.

 

 

Programma
10 giugno 2023
dalle ore 10 alle ore 19

 

h. 10:30-11:00

ANNA BASTI
“…ALMENO 20 SECONDI” 

Questa pratica si inscrive nel più ampio progetto di ricerca “Indagine sullo stato dei corpi”, che si interroga su quali siano i parametri che determinano lo stato di un corpo, la sua salute, le sue emozioni, la sua postura sociale, culturale e politica, nonché micro biologica e ormonale.“…almeno 20 secondi”, attraversa questa indagine concentrandosi sull’azione dell’abbraccio e su cosa questa azione innesca all’interno dei nostri corpi.

BIO
Danzatrice e performer, il suo percorso di ricerca ha come focus il corpo, organismo complesso e poroso, informato e condizionato dal contesto di riferimento in cui vive. Questa ricerca si articola attraverso piattaforme progettuali che usano diversi formati, orientate soprattutto al lavoro e alla condivisione di saperi con corpi non alfabetizzati nel campo delle tecniche di movimento.

 

h. 10:30-12:00

DANCE WELL 

Dance Well è una pratica artistica rivolta principalmente a persone con Parkinson, ma aperta a tutti: caregivers, familiari, amici, danzatori, cittadini, studenti, artisti, in un vero e proprio momento inclusivo e intergenerazionale. La danza unita alla pratica filosofica, porta i partecipanti, a partire dall’esperienza del corpo, a riflettere e dialogare su contenuti e temi generati dalla danza, dando vita a un’insolita comunità di ricerca.

Laboratorio condotto da Debora Giordi, Elena Cavallo in collaborazione con Gaia Giovine Proietti

 

h. 11:30-13:00

On Publishing Practices: Bookworms and the Wormbook, Table du Zine, Fucking Good Art

Soft Panel with Parlor/Ricerca X, Emilie Gallier, Nienke Terpsma
During this session, we will explore the practices of writing and publishing as situated and embodied in artistic research. Discourses are generated and stratified by inhabiting the artistic material and the space between bodies as territories for new forms of knowledge. This session will grow from Terpsma and Gallier’s shared project Glaneuses et Vers de Terre, in which the practices Table du Zine and Bookworm and the Wormbook play with the art of making (and reading and eating) books. Editor of the magazine Fucking Good Art, Nienke Terpsma will share her practice of conversational and collaborative publishing.
Soft Panel with Parlor / Ricerca X, Emilie Gallier, Nienke Terpsma
Durante questa sessione, esploreremo le pratiche di scrittura e di pubblicazione situate e incarnate nella ricerca artistica. I discorsi si generano e si stratificano abitando il materiale artistico e lo spazio tra i corpi come territori per nuove forme di conoscenza. Questa sessione crescerà dal progetto condiviso di Terpsma e Gallier Glaneuses et Vers de Terre, nel quale le pratiche Table du Zine e Bookworm and the Wormbook giocano con l’arte del fare (e leggere e divorare) libri. Editrice della rivista Fucking Good Art, Nienke Terpsma condividerà le sue pratiche di pubblicazione conversazionale e collaborativa.
*questa attività sarà in lingua inglese*

BIO
Emilie Gallier è una coreografa e ricercatrice che lavora tra i Paesi Bassi e la Francia dove ha co-fondato Les Minières, tra l’agricoltura rigenerativa e le pratiche artistiche. Ha sviluppato l’idea e la pratica di lettura nella performance nella sua tesi ‘Reading in Performance, Lire en spectacle’ (2021, Coventry University, DAS Graduate School). Si interessa del non-scritto che fiorisce nella scrittura, coinvolgendo ecosistemi e terreni viventi. www.post-cie.com
Nienke Terpsma è artista e book designer. Dal 2004, si è occupata del (maga)-zine artistico di viaggio per la ricerca non-accademica Fucking Good Art con Rob Hamelijnck. FGA si impegna nel campo della ricerca nell’humus, vita attorno all’arte, condizioni (locali) di arte e cultura, con un interesse specifico per la storia orale, storia dell’idea,’anarchia,’ecologia. www.fuckinggoodart.nl

 

h. 14:00-17.30

NEUTOPICA
This manifesto is a place to be

This manifesto is a place to be è una pratica partecipativa di esplorazione del paesaggio e un esercizio di scrittura corale, come riflessione critica sul formato e sulla retorica affermativa del manifesto. Attraverso un processo di creazione si arriva alla realizzazione e alla stampa di una fanzine e/o di alcuni manifesti, in cui sono raccolti e riassemblati i materiali prodotti. Un gioco per fare un manifesto e per fare fallire il manifesto. Per fare potenzialmente infiniti manifesti: necessariamente situati, opachi, instabili.
È utopia in fieri, afferrata sempre solo parzialmente, mentre sparisce davanti a noi, nel folto di un bosco.

BIO
Neutopica promuove utopie localizzate e temporanee, realizzando formati sperimentali e collaborativi di residenza artistica transdisciplinare, in cui la ricerca e l’azione artistica sono intese come strumenti per la creazione di nuove forme di abitare, co-immaginando modalità di convivenza e alleanze intra e interspecifiche.
Neutopica è un progetto corale, nato nel 2019 da un’idea di Edoardo Mozzanega, in collaborazione con Eleonora Buono, Emanuela Gussoni, Barbara Novati, Flavia Passigli, Alex Piacentini, Angelica Villa, Marta Meroni, Lucia Palladino, Chiara Prodi e da una rete più ampia di artist3, creativ3 e attivist3 che l’hanno attraversata.

 

h. 14:00-16.00

DARIA GRECO
COLLAGE

Collage è un laboratorio di movimento che parte dalla tecnica artistica del collage.
Che sfumature e valenze potrebbe avere la stessa tecnica applicata ai corpi?
Collage è un campo d’indagine sulla complessità dello stare insieme.

BIO
Daria Greco è una danzatrice e autrice che basa la sua ricerca coreografica sul rapporto fra meccanica del corpo e immaginazione. Artista associata del gruppo Chiasma (MIC), autrice di Noyau (2017), [parentesi] (2022, collaborazione con Jacopo Ruben Dell’Abate) e Crangon Crangon (debutto Short Theatre 2022). Cofondatrice di Ostudio, SìR_sharing in Roma, Scup.

 

h. 16:15-17:35

TEODORA GRANO
DALL’ALTRO LATO – FROM THE OTHER SIDE

ESERCIZIARIO DI SCRITTURA PER L’EMISFERO E LA MANO SINISTRA
Leggere e scrivere non sono neutrali, possono essere personali, ma possono anche essere lenti focali per correggere la vista, per immaginare altri scenari, per inventare altri corpi.

BIO
TEODORA GRANO, si occupa di agitare il corpo.
Appartiene alla porzione di sapiens per cui scrivere è un organo di senso.
Vorrebbe rinascere nel mondo minerale.

 

h. 16:15-17:35

MICHELA DEPETRIS
TRANSFARAOKE

E’ una ricerca sull’uso della voce, della parola, sulla funzione della danza e sulle pratiche partecipative attraverso il dispositivo del karaoke, detonatore dell’azione, chiave d’accesso frivola a concetti densi, un mantra pop, guida per un viaggio che parla di trasformazione. I testi delle canzoni sono alimentati e/o tratti da letture di Karen Barad, Donna Haraway, Paul B. Preciado, bell hooks, Ursula K Le Guin, tra altrx; Le musiche sono pezzi midi di brani conosciuti (Gaga, Beyoncè, Despacito, Corona) e brani di musica elettronica di autrici meno commerciali.

BIO
Artista|performer|dance maker. Lavora in contesti performativi come interprete di altrǝ artistǝ e come creatrice, con linguaggi ibridi tra video, suono, performance, linguaggio coreografico e installazioni, interessata a produrre metodologie e formati che sfuggano alle logiche convenzionali e alle tempistiche abituali di produzione.

OGR – Torino

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OGR @ TORINO
13 > 15 June 2022
ore :
info biglietteria

Abbiamo incantato serpenti, nascosto oggetti, disegnato trame, spostato, annodato e aperto parole. Abbiamo incrociato gli sguardi, deviato significati e tramato alla luce del sole.

FUNZIONE DRAMMATURGICA

One of the essential axes on which the practice of dramaturgy turns is the accumulation of a reservoir of material – amassing knowledge in all fields: reading, listening to music, viewing exhibitions, watching performances, travelling, encountering people and ideas, living and experiencing and reflecting on all this. Being continuously occupied with the building up of a stock which may be drawn from at any time. Remembering at the right time what you have in your stockroom.
Marianne Van Kerkhoven, “Looking without pencil in the hand”
da Guy Cools, “Imaginative Bodies: Dialogues in Performance Practices“, Valiz Antennae, 2016

AMBIENTE DI RICERCA

Ispirati da Tim Ingold, “Siamo Linee“, Ist. Enciclopedia Italiana, 2020
E se un ambiente di ricerca complesso potesse essere immaginato come luogo di unioni simpatiche differenziali? Congiunzioni di linee attraverso nodi, linee che si offrono l’una all’altra dall’interno senza perdere la loro identità, la propria vitalità. E quando il nodo è sciolto, la linea porta in sé la traccia del nodo. Quindi ambiente di ricerca come una trama in cui il modellamento è reciproco.

PRATICA

“[…] I started with the idea that there’s something I do that is not training, process, or product, and that this thing is what underlies the decisions I make about training, process and product. And I wanted to call that thing my practice – but I didn’t have a way of saying that in one phrase – a slogan. Then I thought maybe I could say the underlying, over-arching thing I do is “giving and getting attention.
Da Chrysa Parkinson, “Self interview on practice“, 2008-2009

con Erika Di Crescenzo, Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Elisabetta Consonni
e con noi in questo ambiente Alice Ruggero, Elisa Turco Liveri, Annika Pannitto, Mirko Guido

grazie a BASE Milano & Linda Di Pietro

Ecologies of care

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with Bojana Kunst and Martina Ruhsam
28 November 2023
ore 17:30
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Foyer

Corso Pastrengo, 51

free entrance
with Workspace Ricerca X membership / 10€

info biglietteria

Within the public program of Making room for critical thinking, Ricerca X presents Ecologies of care, a public talk articulated by Bojana Kunst and Martina Ruhsam.

Artistic work is interconnected with precarious forms of living and working that contribute to a desire for care in the arts today.
Bojana Kunst and Martina Ruhsam will talk about Bojana Kunst´s new book “The Life of Art. Transversal Lines of Care” and Martina Ruhsam´s research project that focuses on the question how the performing arts can be(come) a socio-ecological practice that transforms itself in response to the ecological crises we are part of.

The conversation is based on the recognition of the entanglement of life and art. The question how a different life of art could look like has to include a reflection of the economic, structural and institutional conditions of art-making.

What are the complexities and asymmetries of care in relation to artistic work? When is care for other human and more than human beings the motor of art-making? And what are the immanent politics at stake if care, vulnerability and precarity are at the core of an artistic work? When are these concerns instrumentalized by a form of cultural politics that contributes to an erasure of paradoxes and complexities in order to preserve a binary thinking?

Making room for critical thinking
Making room for critical thinking is the program of Workspace Ricerca X for 2023, which takes shape through two research residencies and some public events, with the support of Lavanderia a Vapore / Fondazione Piemonte dal Vivo.

Resident artists
Aurelio Di Virgilio, Polina Fenko, Miranda Secondari
Satellite artists Anna Basti, Barb Bordoni, Teodora Grano, Marta Sponzilli
Guests Julian Barnett, Bojana Kunst, Martina Ruhsam
Artists curators Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Ambra Pittoni

Re: Search. Is This Choreography?

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curated by Workspace Ricerca X
19 May 2016
ore 10:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Sala Grande Stireria

Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

6 traiettorie artistiche
6 percorsi di ricerca
6 modi di affrontare il corpo performativo e la coreografia

A conclusione di un percorso di ricerca, sviluppatosi durante tre residenze condivise, i coreografi e autori selezionati per il progetto Workspace_Ricerca X condivideranno la loro ricerca con il pubblico.

La serata è un’occasione per vedere sei diversi approcci al corpo performativo e alla costruzione coreografica.

I progetti sono stati sviluppati in un’ottica di condivisione e di scambio pratiche (peer-coaching) tra i partecipanti, anche attraverso l’incontro con i coreografi ospiti quali Barbara Berti e Caterina Basso e gli stimoli offerti dai tutors quali Charlotte Zerbey, Cristina Caprioli e Bart Van den Eynde.

I lavori presentati indagano la coreografia ora come comportamento collettivo e costruzione di paesaggi nel lavoro di Ambra Pittoni, ora come struttura di gioco e di incontro nella collaborazione tra Teresa Noronha Feio e Francesco Sgrò, ora come design spaziale collettivo come proposto da Sharon Estacio, ora come detour simbolico nello studio dello “scoccare frecce” in Francesca Cinalli. Così come il corpo performativo diventa ora mappa del vissuto in Elena Pisu Sangiorgi, ora ricerca di un ordine percettivo peculiare in Cinzia Sità.

Il progetto Workspace Ricerca X / research & dramaturgy, direzione di Carlotta Scioldo e Erika Di Crescenzo (ass. cult. StandOrt Performing), ha come obiettivo la creazione di una piattaforma per lo sviluppo e il sostegno della ricerca artistica attraverso il supporto artistico, amministrativo e logistico di professionisti nel campo della danza contemporanea e performance.

Workspace,  termine di impronta europea, indica un centro specializzato nella ricerca applicata di una o più discipline artistiche al fine di produrre conoscenza basata sull’innovazione. Da novembre 2015 a ottobre 2016, nove giovani autori sono impegnati nello sviluppo di un personale progetto di ricerca, non necessariamente finalizzato ad una produzione, affiancati da specialisti nazionali e internazionali di settore e attraverso la modalità di condivisione alla pari (peer-coaching) .

Tutors invitati a questa prima edizione sono stati Charlotte Zerbey (co- direttrice di Company Blu, ex- danzatrice di Sasha Waltz, collabora con Steve Paxton, Julyen Hamilton, Katie Duck), Cristina Caprioli (danzatrice, coreografa e pedagoga, fonda a Stoccolma la compagnia Ccap, ex-Direttrice del programma di coreografia presso l’University College di danza in Svezia), Bart Van Den Eynde (dramaturg di Meg Stuart e Ivo Van Hove, ex coordinatore del centro di ricerca artistica A.pass, insegnante e coordinatore nelle università di Belgio e Olanda).

Il progetto nasce dalla collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo; Università degli Studi di Torino, Prof. Alessandro Pontremoli; Compagnia Stalker Teatro (Torino); Peer-coaching Company Blu (Sesto Fiorentino); Anghiari Dance Hub (Anghiari).

thinking dance

Quarto Sharing #3

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Ricerca e radici
Amina Amici & Lucia Palladino

10 May 2018
ore 18:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Sala Grande Stireria

Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

La ricerca spesso tende temporalmente in avanti, al non ancora conosciuto, a ciò che si scopre seguendo un percorso di serendipità. Durante questa residenza Amina e Lucia riformuleranno il loro percorso di ricerca, analizzando elementi da cui provengono: referenze visive, gestuali e coreografiche, con il fine di affinare metodologie per il futuro.

PUNTI FOCALI, connessioni

AMINA AMICI
In questa nuova sessione di Ricerca X, porrò particolare attenzione al rapporto della mia traiettoria coreografica con la musica mettendo in evidenza le scelte e le modalità utilizzate in relazione all’atto corporeo. Immergersi, a piene mani appunto, nell’analisi di un dato brano musicale per trarne ispirazione compositiva, come spesso mi accade con lo stesso corpo anatomico.
Un nuovo punto focale di sperimentazione delle mie modalità di lavoro.

WHAT IS THERE?

LUCIA PALLADINO
Nell’ambito del processo di ricerca creativa dell’anno 2016-2017 ho focalizzato il lavoro sulle procedure di creazione e la metodologia. Mi sono osservata osservare.
Ho riconosciuto le radici della mia posizione artistica, da dove vengo, e i modi in cui queste radici si fondono in una nuova pianta, una mappa attraverso la quale traduco la realtà.
Nel 2018 a Ricerca X riprenderò il progetto Augenblickgott, che sto svilppando assieme a Piero Ramella. Il nostro lavoro sarà incentrato sulla parola, sul suo corpo e sulla traduzione di questo corpo in movimento.

per maggiori info:
PUNTI FOCALI, connessioni
di Amina Amici
WHAT IS THERE? di Lucia Palladino

per partecipare è possibile scrivere a
ricercaxinfo@gmail.com 
sharedtrainingtorino@gmail.com

in collaborazione con 
shared training torino

Terzo Sharing #3

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Pratiche reversibili:
Corpo Poligrafo + Resting Practice

12 April 2018
ore 18:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Sala Grande Stireria

Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

Come le pratiche corporee informano le scritture coreografiche? Questa è la domanda che verrà indagata durante la terza residenza di Workspace Research & Dramaturgy con Cinzia Sità e Donatella Morrone Mea Morris.

Silenzio.
Pensiero. Forma.
Punto.
Astrazione materica. Concentricità.
Forme udibili. Visibili.

Riposo-Respiro-Risonanze
Contatto Radici-Liberare orientamenti
Sui Pieni e Sui Vuoti.

Per Scrivere e Leggere, attraverso il corpo, asimmetrie sparse

willin’_resting practice di Cinzia Sità
Punto, linea, superfice di Donatella Morrone

per maggiori info:
Donatella Morrone :: web
Cinzia Sità :: web

Secondo Sharing #3

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Désir Mimétique + // Couchscore
08 February 2018
ore 18:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Sala Grande Stireria

Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

quellocheproponiamosonoaspettidellacontemporaneitàmaanchedellaspecificitàdelpassatoedelGESTOedellattenzionechesiconcentranosuunlinguaggioelaboratograzieadunaattentaOSSERVAZIONEdiriferimentinoncasualimaestremamentespecificiconquestiriferimentiabbiamodecisodistipulareconvoiunCONTATTOalfinediportarvidentrounCODICElinguisticocheilgestopuòprodurreoggiedomanimaancheieriilDESIDERIOditrasmissionedellinguaggioSIMULTANEOdelcodicecontemporaneodellaTECNOLOGIAdelcorpoattraversoilvideoelawebcamdescriveunFRAMEtracciandogestitradanzaenondanzaindicazionicoreograficheediletturavisivadelmovimentoilBALLOcontemporaneomanipiedistradadettagliocampolargovicinolontanopercorsocopiaASSENZAseguireincollandoscollandomanostretchseguinontiperdereascoltagiratinellospaziomoltogranderiduciilflussodettaglioZOOMvelocità32lentezzanomaperchétestetestotestosteroneballettodipechinoquiquidquoquapaperonehicetnuncohmygodcarpediemsaltaJUMPnonmollaremainevergiveupalloraorasiamoviaperchécredosentonontiperderemaliberalamenteeilcorpozenzoomzumbapasodobleoplàyineyangtaichilatinoclassicojazzfunkbeatboxjujuonthatbeatjujuonthatbeatjujuonthatjujuonthatjujuonthatbeat

Désir Mimétique di Jacopo Jenna
//Couchscore di Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Alessio Mazzaro

per maggiori info:
Jacopo Jenna: jacopoj.it
Francesco Dalmasso: youtube

Primo Sharing #3

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Ambra Pittoni e Sara Manente
25 January 2018
h 18:00 + h 20:30
Lavanderia a Vapore
corso Pastrengo, 51
Collegno
+
Clog
Via Giulia di Barolo, 13
Torino
info biglietteria

Workspace Ricerca X apre le porte al processo di ricerca di Ambra Pittoni e Sara Manente.
Un paesaggio democratico che include tecnologie malvagie, fermentazioni selvagge, performatività inefficaci e lavoro inoperoso. Introdotto da una foresta, l’esubero in dispersione culminerà in una lettera d’amore seriale.

Giovedì 25, ore 18 alla Lavanderia a Vapore di Collegno incorporeremo una ricerca ingovernabile, trasferiremo il suo disordine in centro città, sempre giovedì 25, a Torino da Clog, alle ore 20.30 dove articoleremo uno spazio più discorsivo e affettivo.

per maggiori info:
Sara Manente: https://saramanente.weebly.com/
Ambra Pittoni: http://www.ambrapittoni.com/

HOME IN HOMELESSNESS

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a cura di Workspace Ricerca X
con Cristina Caprioli

09 November 2019
10:00 > 00:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51

Tel. +39 011 4322902
biglietteria@piemontedalvivo.it

info

Tel. +39 340 54 34 897
ricercaxinfo@gmail.com

Partecipazione gratuita
E’ gradita la prenotazione.

download programma

info biglietteria

*​Questa giornata è realizzata con il sostegno della ​Fondazione Piemonte dal Vivo​ e inserita nell’ambito delle attività sostenute da ​Lavanderia a Vapore / Casa della danza network EDN

Negli ultimi anni il tema della r​ icerca artistica​ è diventato centrale nella discussione della creazione artistica, dell’alta formazione, dell’istituzionalizzazione dei processi di conoscenza.
Da una parte la ricerca viene intesa come ​luogo del potenziale,​ sovversivo e critico, rafforzando il ​ruolo epistemologico del processo artistico,​ dall’altra invece essa viene legittimata solo in quanto elemento fondante di c​ reatività e innovazione,​ essenziale per stimolare l’​economia creativa​.

Workspace Ricerca X – con il contributo speciale di ​Cristina Caprioli​ (coreografa e ricercatrice basata a Stoccolma, fondatrice di ccap) e l’intervento di​ ​Leonella Grasso Caprioli​(​ConsiglieredelMinistroMIURON..LorenzoFioramonti)-proponeunag​ iornata di studio per interrogarsi collettivamente su quali siano le strategie di sviluppo, consolidamento e internazionalizzazione per la ricerca artistica,​ ​dando luogo a uno spazio in cui le regolari modalità di presentazione, discussione e condivisione della danza sono sfocate a favore di nuove interpretazioni del cambiamento in atto.

Cosa succede quando un terremoto sconvolge il tuo ambiente domestico?

Soggetti e oggetti post-disciplinari creano le condizioni affinché la casa tremi, possa cambiare, ammorbidirsi, fondersi. Uno spazio per un terremoto domestico, pubblico e privato, un’installazione spaziale di oggetti e soggetti attraverso cui riflettere e immaginarelatrasformazionesaràattivad​ alle10:00alle00.00del9novembre2019in Lavanderia a Vapore​ per festeggiare l’ultimo giorno dell’annualità di Ricerca X.

HOME IN HOMELESSNESS​ >>>​ I​l programma è articolato in quattro stanze: puoi scegliere quali di queste attraversare oppure partecipare all’intera giornata.

h. 10:00 > 13:00

RESEARCH DIALOGUES
# room 1

Dalla micro politica delle pratiche artistiche alla macro pratica delle politiche culturali.

Come ‘pre-figurare’ ambienti di ricerca artistica per la danza contemporanea?

Attraverso una riflessione multi-scalare e transnazionale, tecnico-politico e artistica, dalle ossa alla policy, ci si propone di indagare i cambiamenti incrementali o shock endogeni che avvengono nella relazione tra comunità di pratiche, contesto istituzionale e dance based knowledge.

Quali sono le condizioni necessarie per creare, mantenere e ‘pre-figurare’ gli ambienti di ricerca all’interno di questo ecosistema?​ Quali cambiamenti emergono nelle pratiche coreografiche?

Con la partecipazione di:
Cristina Caprioli​, coreografa ricercatrice, fondatrice ccap – organismo di produzione indipendente (Stoccolma)
Leonella Grasso Capriol​i, Consigliere del Ministro MIUR ON. Lorenzo Fioramonti

Modera:
Carlotta Scioldo,​ dramaturg, dottoranda in Urban and Regional Development e coordinatrice dell’European Dancehouse Network

h. 15:00 > 17:00

RESEARCH DIARIES
# room 2

Pratiche, materiali, traiettorie di ricerca artistica.

Gli artisti partecipanti di questa annualità Ricerca X 2019 #itsnotaboutexplaining condividono pratiche e materiali che hanno punteggiato il loro percorso andando a delineare possibili traiettorie di indagine.

con ​Alice Ruggero​ e L​eo Merati​, R​iccardo Guratti​, Annika Pannitto​, Elisabetta Consonni​, E​lisa Turco Liveri,​ ​Lucia Guarino

Alice Ruggero e Leo Merati C​ome un pezzo di pane
Riccardo Guratti ​Intus et in Cute
Annika Pannitto​ ​The third Table
Elisabetta Consonni​ ​Ti voglio un bene pubblico
Elisa Turco Liveri ​​Aporia
Lucia Guarino ​​in.col.to – pratiche di biodiversità

h. 17:30 > 19:00

RESEARCH DISPLAYS
# room 3

Come fosse un ascolto disteso
Performance Lecture
di Cristina Caprioli

Cristina Caprioli danza e discute sulla coreografia come ricorrenza prolifica e inclinante, e sulla percezione come partecipazione ripetuta e dispersa.

Cristina Caprioli​ è​ una delle coreografe più affermate e riconosciute a livello internazionale della scena svedese. A metà anni ’90 fonda l’organizzazione indipendente ccap, dove produce performance, installazioni, film, oggetti, pubblicazioni e altre coreografie, e conduce progetti di ricerca interdisciplinari di lungo periodo. Il suo lavoro coreografico si caratterizza per precisione, complessità e un’alta tecnologia del corpo. Tutte le sue produzioni sfidano i formati normativi e le economie di scambio del settore. Negli anni 2008-2013 è stata docente di composizione coreografica presso la Scuola di Danza e Circo (DOCH) di Stoccolma, dove ha sviluppato metodi e formati per la ricerca artistica. Ha ricevuto diversi premi e sovvenzioni e ha avuto un ruolo significativo nello sviluppo del discorso critico nel campo della danza e della coreografia in Svezia.

h. 20:00 > 00:00

RESEARCH DETOURS
# room 4

Pratiche di ascolto dei suoni

a cura di ALMARE

ALMARE​ si dedica ai linguaggi contemporanei che utilizzano il suono come mezzo espressivo, ritenendo interessante proporre un pensiero che eviti di frammentare in categorie esclusive le diverse pratiche legate al suono.

ALMARE​ ha collaborato con istituzioni e realtà nazionali e internazionali quali Cité Internationale Des Arts, Barriera Contemporanea, MACAO, NABA – Nuova Accademia Belle Arti, PAV-Parco Arte Vivente, Standards, Superbudda. Ha coinvolto artisti e ricercatori quali Adam Asnan, Luca Garino, Renato Grieco, Mauro Lanza, Enrico Malatesta. Membri: A​mos Cappuccio,​ ​Giulia Mengozzi,​ ​Luca Morino,​ ​Gabriele Rendina Cattani.

h. 21:00 > 00:00

DanceHall

con HERMANA9
Dj set, gran ballo finale

Lo spazio di lavoro si trasforma in uno spazio di svago. Cosa aspettarsi dall’ incontro informale?

Between the rooms

* 13:00 > 15:00 Déjeuner sur l’herbe
Per il pranzo vi proponiamo un picnic indoor. Nel foyer troverete uno spazio preparato per la condivisione del pranzo al sacco. Voi portate il cestino, Ricerca X offre il caffè.

* 19:00 > 24:00 A la belle étoile
Aperitivo con vino e focaccia, drinks a seguire durante il gran ballo.

 

HOME IN HOMELESSNESS
con Cristina Caprioli, Leonella Caprioli, Riccardo Guratti, Alice Ruggero, Leo Merati, Annika Pannitto, Elisa Turco Liveri, Elisabetta Consonni, Lucia Guarino, Francesco Dalmasso, Ambra Pittoni, Erika Di Crescenzo, Andrea Macchia.

Questa giornata di studi è realizzata con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo e inserita nell’ambito delle attività sostenute da Lavanderia a Vapore / Casa della danza.