Corpo provato n.2 — Appunti per una drammaturgia del movimento (short version)
Cosa rende credibile un corpo?
Da questa domanda nasce una ricerca che vuole fungere da cartina di tornasole per William Mazzei, sia come autore sia come spettatore, attraverso l’individuazione e la verifica degli elementi che concorrono a rendere un corpo credibile.
Il progetto indaga il rapporto tra corpo, esperienza e drammaturgia, mettendo alla prova domande e pratiche in condizioni differenti e attraverso il confronto con altri artisti. La possibilità di lavorare in due periodi separati permetterà inoltre di osservare gli sviluppi della ricerca e ridefinirne, se necessario, le domande.
La drammaturgia viene intesa non come costruzione narrativa, ma come organizzazione delle relazioni tra corpo, tempo, spazio, azione, sguardo e imprevedibilità.
William Mazzei si diploma in Danza Classica nel 2017 presso Il Balletto di Castelfranco Veneto. Prosegue il proprio percorso nella danza contemporanea frequentando A.D.T. a Verona, diretto da Greta Bragantini, e lavora successivamente come interprete per diverse realtà della danza in Italia.
Nel tempo sviluppa un interesse sempre maggiore per la creazione e per la ricerca personale, privilegiando la possibilità di sperimentare liberamente senza la necessità di arrivare immediatamente a una forma definita. È curioso e attratto da ambiti diversi tra loro: oltre alla danza si interessa di musica, produzione musicale e tecnologia, in particolare della relazione tra hardware e software. Gli piace capire come funzionano le cose, smontare e ricomporre componenti, costruire strumenti e imparare nuovi sistemi.
Questa curiosità lo porta a muoversi continuamente tra discipline e linguaggi diversi, cercando connessioni e possibilità di sperimentazione anche al di fuori del proprio campo di partenza.

