Ambra Pittoni

Siate misteriosi e sarete felici

Questa frase scritta da Gaugain all’entrata della sua casa sull’isola di Avahoa nell’arcipelago Marchesi dà il titolo agli esercizi di auto oggettificazione o descrivibili anche come soggettificazione universale.
Il mio progetto di ricerca prende spunto dalle teorie della corrente filosofica denominata realismo speculativo.
In particolare sono interessata alla riconsiderazione delle gerarchie tra le cose esistenti, animate e inanimate, visibili e invisibili in un indagine corale e singola attraverso l’esplorazione della mimesi, della stasi, (della telepatia?).
Un fuoco particolare interessa la fluidità/permeabilità tra oggetti e soggetti: il punto più importante non è che gli oggetti percepiscano di esistere, ma che percepiscano di essere in relazione tra loro.

L’invito ad essere misteriosi indica l’attitudine delle “cose” non umane, chiuse e disponibili al tempo stesso.
Infine desidererei esplorare la collezione di oggetti come dinamica spaziale di composizione/visione di un mondo.

bio

Ambra Pittoni è nata a Borgomanero, in Piemonte.
La sua formazione affonda nelle arti visive, ha origine nella coreografia e si sviluppa nelle tecniche del video. Per sua stessa natura dunque il lavoro di Ambra Pittoni è un continuo dialogo e sfondamento di barriere disciplinari e di “genre”. Ha presentato il suo lavoro presso Sophiensaele, Werkstatt der Kulturen, la galleria Exile di Berlino, Careof/DOCVA/Viafarini, Museo del 900 a Milano, Art Space Gallery di Parigi, CIAC Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Genazzano, Museo MA*GA di Gallarate.
Ha partecipato a residenze artistiche presso la Friche de la Belle de Mai, il Theatre des Bernardines di Marsiglia, il Centro d’Arte Contemporanea Ujazdowski Castle di Varsavia e la Fondazione Spinola Banna.
Nel 2010 ha vinto il premio EXPERIENCE indetto da Fondazione Milano con il progetto Dance is not forever.
E’ vincitrice della residenza per il 2014 presso il centro per l’Arte contemporanea Ashkal Alwan di Beirut.
Nel 2015 presenta il suo lavoro nell’ambito del progetto Jaw versus Eye Attack a Berlino in collaborazione con la Jan Van Eyck Association, la conferenza Responsability and economy of images ospitata dall’Università di Innsbruck nell’ambito del progetto Images of (cultural) value a Istanbul e la performance
The beast, a character defilé presso lo spazio curatoriale Roberta di Francoforte.