Heike Langsdorf
Artista

Heike Langsdorf

-->

A Ricerca X, vorrebbe cogliere l’opportunità di una residenza di ricerca e di scambio per rispondere alle sue domande sui vari privilegi con cui vive e attraverso i qiali vive.
Cercherà di entrare in dialogo con se stessa come performer di un suo vecchio lavoro: BAGS (2010), nel quale il suo corpo muto, immobile e senza volto, completamente ricoperto di tela di sacco, funge da schermo di proiezione per gli astanti.
Durante le tre settimane di permanenza a Lavanderia, intende lavorare con interventi e scambi di testimonianze scritte e registrate.

bags

Heike Langsdorf è un’artista con base a Bruxelles che esplora le qualità performative della coreografia e del condizionamento all’interno e al di fuori del campo artistico-istituzionale: Formatasi come danzatrice, si collega al fare artistico, al pensiero e alla ricerca attraverso una continua esplorazione dei principi del movimento: chi dis- o abilita cosa per chi?
Lavora presso la scuola d’arte KASK di Gand come insegnante, mentore e ricercatrice. Insieme a Simone Basani, Alice Ciresola, Heike Langsdorf e Liselore Vandeput gestisce radical_hope e radical_house.

radical_house

Heike Langsdorf partecipa a: Edizione 2024,

Marko Gutic Mizimakov

-->

(SCIENZA)
Continuando a ricercare il reciprocamente trasformabile attraverso la performance, il testo e l’immagine, sono interessata a guardare, osservare e registrare la nozione di alieno, virale e infettivo come fenomeni affettivi, corporei e tecnologici. Oltre a esplorare la weird fiction come modello per l’esperienza incarnata, sono curioso di vedere come il personaggio letterario dello “scienziato” possa funzionare come partitura, piuttosto che come sceneggiatura. – Dal nulla arriva un fascio di testo, un pezzo di linguaggio. Inquietante e minaccioso, questo alieno entra (attraverso l’orecchio? o sono gli occhi?) e presto non è più possibile parlare con la voce e la bocca senza ospitare questo intruso.

Marko Gutić Mižimakov (1992) è un artista visivo, performativo e testuale che vive tra Bruxelles e Zagabria. Il suo interesse sta nel plasmare materiali sensoriali attraverso processi intimi, collaborativi e sociali. Nel suo lavoro i corpi, così come gli oggetti digitali e palpabili, sono animati, coreografati e cantati in forme non orientabili attraverso diversi media e processi di traduzione. Ispirandosi spesso alla fantascienza queer, intende il suo lavoro come una tecnologia speculativa di trasformazione reciproca. Nel 2022-23 è stato ricercatorə artisticə presso A.PASS – Bruxelles. Attualmente è membro aggiunti della facoltà di Paris College of Art nel dipartimento di Transdisciplinary New Media.

Marko Gutic Mizimakov partecipa a: Edizione 2024,

Silvia Bottiroli

-->

Ripetere, interrompere, sospendere. Il ritmo come principio curatoriale

Silvia Bottiroli è curatrice e ricercatrice, opera nel campo delle arti vive e in particolare nelle intersezioni tra performatività, pratiche istituzionali e pedagogie.
Fa parte dell’artistic cohort di Rose Choreographic School a Londra, insegna all’Università Bocconi a Milano e cura, insieme a Silvia Calderoni, Ilenia Caleo e Michele Di Stefano, il triennio 2025-2027 di Short Theatre a Roma.

All’interno del più ampio campo di ricerca sulla curatela come pratica coreografica, Ripetere, interrompere, sospendere esplora, attraverso una costellazione aperta di casi studio (performance, interventi, pratiche artistiche…) il ritmo come principio curatoriale, con un’attenzione particolare al rapporto tra pratiche performative e spazio pubblico e all’emergere di forme di soggettivazione politica.

Silvia Bottiroli partecipa a: Edizione 2024,

Teodora Grano

-->

Autrice, performer. Vive tra Ferrara e Roma.

Ha lavorato senza residenza stabile nel campo del teatro, del circo, della performance e della danza, in formati più o meno ortodossi, creando progetti o facendone parte.

Sono successe davvero molte cose tra cui:
Si forma e lavora tra Wroclaw, Berlino, Bruxelles e Roma (DA.RE. dance research 2018-2020).
Fonda il collettivo ALIX MAUTNER.
Dal 2018 lavora per CollettivO CineticO.

Incline ad inventare dispositivi di relazione, ad abitare spazi teatrali e pubblici, ad agitare il corpo. Fa parte della porzione di umani per cui scrivere è un organo di senso.
50% punk 30% ironica 20% serissima.

Teodora Grano partecipa a: Edizione 2023,

Marta Sponzilli

-->

La ricerca comincia dal lasciarsi alle spalle gli atlanti anatomici e le mappe del corpo sottile di antiche tradizioni orientali, per inventare delle carte multi-dimensionali che intendono superare il modo abituale di pensare il centro del nostro corpo. Riconsiderando le possibilità del corpo e la sua organizzazione percettiva, il progetto vuole sperimentare come orientare l’attenzione e la consapevolezza dentro e fuori dal corpo, così da far nascere creature mosse da nuove logiche e impulsi personali. Nel confronto fra scrittura, mappatura e incarnazione, vorrei scoprire alcuni elementi generatori che siano condivisibili e comunicabili all’interno di una comunità.

Marta Sponzilli partecipa a: Edizione 2023,

Anna Basti

-->

Indagine sullo stato dei corpi è un progetto di ricerca che si interroga su quali siano i parametri che determinano lo stato di un corpo, la sua salute, le sue emozioni, la sua postura sociale, culturale e politica, nonché micro biologica e ormonale. Un’indagine tra macro-cosmo e micro-cosmo che un corpo trattiene e sulla creazione di un’ipotetico “metodo” che, senza la volontà di fissarsi come pratica scientifica, possa germinare pratiche generative di accumulazione di dati e rilascio di archivi e sistemi di visualizzazioni poetici, artistici e sensoriali.

Anna Basti partecipa a: Edizione 2023,

Barb Bordoni

-->

Barb Bordoni / artista e performer
Alla formazione eterogenea in ambito artistico e performativo (Accademia di Brera, Iuav di Venezia) affianca un’autoformazione politica che attinge dall’etica transfemminista e dal pensiero libertario. È co-fondatore del collettivo call monica (Santarcangelo festival, Istituto Svizzero) e co-autore del progetto Jungle, vincitore di Cross Project 2023. Dal 2019 lavora attivamente nella scena artistica italiana, specialmente in contesti culturali connessi al territorio.

Barb Bordoni partecipa a: Edizione 2023,

Martina Ruhsam

-->

Martina Ruhsam lavora come teorica della danza, autrice e artista. Dal 2016 è assistente all’insegnamento e alla ricerca presso l’Istituto di Studi Teatrali Applicati dell’Università Justus Liebig di Gießen (nel programma MA-program Choreography and Performance)). In precedenza, ha lavorato per sette anni come coreografa freelance in varie costellazioni collaborative, principalmente a Vienna e Lubiana. Dal 2008 al 2009 è stata vice capo del dipartimento di teoria del Tanzquartier Wien. Nel 2011 la sua monografia Kollaborative Praxis: Choreographie è stata pubblicata da Turia + Kant. È stata membro dei collettivi editoriali di Corpus e MASKA. Martina Ruhsam ha conseguito il dottorato presso la Justus Liebig-Universität nel 2021. Per la sua tesi Moving Matter. Non-Human Bodies in Contemporary Choreographies, ha ricevuto il Tanzwissenschaftspreis NRW 2021.

Martina Ruhsam partecipa a: Edizione 2023,

Bojana Kunst

-->

Bojana Kunst è filosofa, drammaturga e teorica della performance. Lavora come docente presso
Institute for Applied Theater Studies in Justus Liebig University di Giessen, dove dirige il master internazionale in Coreografia e Performance. È stata ricercatrice presso l’Università di Lubiana e ricercatrice ospite presso l’Università di Anversa (2002). È stata professoressa ospite del DAAD presso l’Università di Amburgo (2009-2012). Ha tenuto seminari, workshop e laboratori in diverse istituzioni accademiche, teatri e organizzazioni artistiche in tutta Europa e ha lavorato costantemente a fianco di iniziative artistiche indipendenti e gruppi di artisti. I suoi interessi di ricerca sono la performance e la danza contemporanea, la teoria dell’arte e la filosofia dell’arte contemporanea. È membro del comitato editoriale di Maska Magazine, Amfiteater e Performance Research. Ha pubblicato Artist at Work, Proximity of Art and Capitalism, Zero Books, Winchester, London, 2015 e The Life of Art. Transversal lines of Care (in lentinese 2021 e tedesco 2023).

Bojana Kunst partecipa a: Edizione 2023,

Marion Boudier

-->

Marion Boudier accompagna Joël Pommerat e La Compagnie Louis Brouillard come drammaturga per creazioni teatrali e operistiche. È inoltre docente di studi teatrali presso l’Università Picardie Jules Verne, si occupa di scrittura testuale e scenica contemporanea, drammaturgia, processi creativi, legami tra arte, pedagogia e ricerca. Attualmente in delegazione all’Institut Universitaire de France, sta sviluppando i progetti ADOC (L’acteur·ice et le Document) e PLS (Performing Knowledge, con Chloé Déchery). Ha ricevuto il premio Syndicat de la critique per Avec Joël Pommerat, volume 2, pubblicato da Actes Sud nel 2019.

Marion Boudier partecipa a: Edizione 2022,