2020 artista residente
Partendo dai due lavori all’attivo Be water my friend e Ti voglio un bene pubblico, l’uno che affronta in maniera installativa il problema geopolitico inerente alla risorsa dell’acqua e l’altro, in linea con una ricerca portata avanti da anni, sulla relazione tra performativita’ e spazio pubblico, il quesito piu’ ampio che mi interessa ffrontare riguarda la relazione tra la pratica artistica e la pratica politica.
Come un aspetto politico viene indagato nel trasformarsi in prodotto artistico? Quanto di politico devo far rientrare nel processo di creazione?
Posso sperare in un impatto sociale e considerare il lavoro artistico come detonatore di cambiamento sociale?
Perche’ mi interessa tanto la questione arte-politica?
Il tempo dedicato a ricerca X diventerebbe quindi una sospensione dal tempo produttivo, per riflettere sulla piega che la mia pratica artistica ha preso negli ultimi anni, senza una necessita’ di cristallizzare il tutto in categorie ma almeno mettendone a fuoco certi aspetti.
Coreografa tutto, essere umani e disumani, oggetti mobili e immobili, mappe, interstizi e gruppi vacanze spaziali per costruire una rete di relazioni, sottili e forti, come il vetro di zucchero.
Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla costruzione sociale del corpo nella danza, frequenta The Place- London Contemporary Dance School (2004-2005) e approfondisce indipendentemente la ricerca in ambito performativo ed esistenziale in Olanda (2005-2009) e in Polonia (2013-2015).
I suoi lavori Maquillage (2007), Fotoritocco (2012, vincitore di Presente Futuro Palermo 2012), Plutone (2016) e And the colored girls say: doo da doo da doo da doo (2018, progetto finalista a DNA appunti coreografici 2016 e Cross Award 2017) si situano nello spazio di dialogo tra la danza e altri linguaggi artistici. Dal 2013 è ideatrice di Ergonomica, un progetto di ricerca di arte performativa nello spazio pubblico e di dispositivi di attivazione della partecipazione civica . All’interno del progetto realizza le azioni site specific We want to become architecture e Go with the flow ( Polonia, 2014), la costruzione coreografata di Pompenpurg Park (Rotterdam, Biennale di Architettura 2014), Il secondo Paradosso di Zenone ( 2016), Abbastanza Spazio per la più tenera delle attenzioni (progetto per la Biennale Danza di Venezia 2016) e cura, assieme a Connecting Cultures, il simposio Spazio Ergonomico (sempre nell’ambito di Biennale Danza 2016). Nel 2019 vince il bando Open- Creazione [Urbana] Contemporanea con il progetto Ti voglio un bene pubblico.
Coreografa,danzatrice,vocalista.
E’ attiva da oltre 25 anni nel panorama della danza contemporanea in Europa e Stati Uniti.
Dall’83 è parte di Group/O di Katie Duck, è con Company Hamilton (UK, NL) nel 1993 e nello stesso anno con Parco Butterfly. Nel 1994 lavora con Sasha Waltz and Guests (D) alla prima produzione Twenty to Eight – Travelogue I Nel 1989 fonda Company Blu insieme ad Alessandro Certini e ne è co-direttrice e coreografa.
Premiata Danza&Danza 2000 per lo spettacolo Tempesta di Sogni, Charlotte è presente in festival internazionali quali Rotterdam Festival, Dance Umbrella Londra, Festival De Dansa Post Moderna Caracas, Festival A/D Werf di Utrecht, New York Improvisation Fest., L’Animal a l’Esquegna Girona, The Naked Stage Lujbjana, Tanz Tage Freiburg, Sic Festival Varsavia, ID Fest. Los Angeles, Radialsystem V Berlino, Milano Oltre, Fabbrica Europa Firenze.
Altre collaborazioni includono numerosi progetti estemporanei con artisti quali S. Paxton, P. De Groot, K. Simson, J. Hamilton, V. Sieni, A. Alessi, N.S. Smith, M. Tompkins, D. Zambrano e musicisti come T. Honsinger, M. Moore, La. Fishkind, A. Salis, S. Noble, M. Fantoni, M. Parente e N. Raffone, S Cortesi, per citarne alcuni.
È insegnante ospite presso E D D C (Arnhem-Dusseldorf), Dartington College of Arts (G.B.), Bewegungs Art (Freiburg), Studio Area (Barcellona), Accademia di Danza (Roma), corsi di formazione professionale in Italia come: Università Cattolica di Brescia, corsi di formazione provinciali di Milano, Lucca, Livorno, formazione CPDC Firenze e Centro Danza Company Blu. Dal 2011 insegna per la compagnia Sasha Waltz and Guests ed è annualmente ospite come insegnante di workshop e progetti performativi (Radialsystem V, Berlino).
Carlo Salone è professore all’Università di Torino, all’Université ParisEst Créteil e all’Université Lyon 2Lumière, dirige il Master internazionale ITCILO “World Heritage and Cultural Project for Development” presso la Turin School of Development.
Si è occupato di politiche territoriali europee, sviluppo regionale e nuovo regionalismo e, più di recente, del ruolo della cultura e dell’arte nei processi di rigenerazione urbana e di placemaking, argomenti su cui ha pubblicato monografie e articoli anche su riviste internazionali.
Stefano Tomassini è ricercatore presso lo IUAV di Venezia, insegna all’USI di Lugano ed è consulente per la danza per i programmi di LuganoInScena al LAC.
È stato Fulbright Schuman Research Scholar (20082009), ScholarinResidence all’archivio del Jacob’s Pillow Dance Festival (2010) e Associate Research Scholar all’Italian Academy for Advanced Studie in America della Columbia University (2011).
Dal 2013 al 2016 ha collaborato ai programmi del settore Danza della Biennale di Venezia. Nel 2016 ha ottenuto una residenza di studio presso Scenario Pubblico Centro Nazionale di Produzione della Danza di Catania.