Bodies en plein air

RESEARCH CAMPING – Bodies en plein air

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RESEARCH CAMPING
07 > 10 Giugno 2023


Camping
Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51

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Per prenotarsi alle pratiche del Camping
email estdahl@lavanderiaavapore.eu

 

Crediti

RESEARCH CAMPING 2023 / Bodies en plein air
è un progetto a cura di Workspace Ricerca X e Lavanderia a Vapore
partecipano Anna Basti, Francesca Cola, Michela Depetris, Teodora Grano, Daria Greco, Marta Olivieri, Neutopica, Alice Ruggero ed Elisa Turco Liveri, Nolwenn Salaün, Maria Elena Mela Seidenari, Cinzia Sità, Valerie Tameu, TAB Zine
scenografie fornite da Spazio Meta_Milano spaziometa.it
neon fornito da Neon Floris_Torino insegnetorinoneonfloris.it
allestimento Marco Montaruli

info biglietteria

edizione 2023
dal 7 al 10 giugno 2023
Lavanderia a Vapore di Collegno (TO)

L’edizione 2023 conferma il desiderio di dare vita ad una comunità composta da artiste e artisti che si riunisce scambiandosi pratiche e traiettorie di ricerca, prospettive e riflessioni a partire dal corpo e aprendosi all’“esterno” in maniera porosa lasciandosi attraversare da partecipanti e visitatori.

Questo ambiente di ricerca collettiva si nutre della condivisione di pratiche e traiettorie di ricerca generando nuova linfa per un corpo comune che ramifica secondo le temporalità specifiche della crescita e della cura: dilatando e re-inventando il tempo quotidiano. Cosa ci nutre? Cosa accade ad un percorso individuale quando viene messo a disposizione della collettività? E al corpo collettivo? Come nascono nuovi assemblaggi?

Ispirandosi ai processi circolari di condivisione e trasmissione, mescolanza e contaminazione, metabolizzazione e compostaggio reciproco, il paesaggio del Camping 2023 insiste su nutrimento e convivialità come formule e ritualità per creare nuovi assemblaggi di umani e sostanze. Gli scenari che faranno da cornice e attivatore di queste domande saranno il WunderBar e l’Edicola nomade e partendo dalla Sala Grande di Lavanderia si snoderanno nel Parco della Certosa.

PROGRAMMA
7 giugno 2023
apertura dalle ore 17:00

 

H 18:30

DJ SET a cura di Federico Scettri

Federico Scettri, batterista, si esibisce in Europa e America in molte formazioni nell’ambito del jazz contemporaneo, del pop e della scena più sperimentale utilizzando dal vivo anche laptop e live eletronics. Si dedica inoltre alla composizione di musiche per la danza contemporanea. Attualmente collabora con le band Cosmic Renaissance e C’mon Tigre.

 

 

PROGRAMMA
8 giugno 2023
apertura dalle ore 10 alle 19

 

h. 10:15-11:15

VALERIE TAMEU
Metabolo, gastronomia molecolare

Un luogo di ibridazione simbiotica tra biohacking, tecnologia, scienza DIY, corporeità ibride e performance. Nell’ottica di un metabolismo planetario, l’ecosistema diventa struttura di un processo metabolico dove fluidi, muco, sudore, urina, feci e materie inventate trasformano le strutture attraverso le varie forme di digestione in senso lato e decomposizione trasformativa.

BIO
Valerie Tameu è autrice e performer. Laureata in studi di danza presso la facoltà di Cinema, Arti della Scena, Musica e Media di Torino, si forma anche con vari3 formator3 della scena italiana e Internazionale. Contemporaneamente porta avanti progetti di creazione e ricerca con diverse realtà. La sua pratica artistica con-fonde pratiche allucinate, corporeità ibridate, memorie e presagi, nature artificiali, identità DIY, strategie di hack1ng.

 

h. 11:15-13:00

EMILIE GALLIER, NIENKE TERPSMA, NINA BOAS (in thoughts)
Glaneuses et Vers de Terre, Bookworms and the Wormbook“Ara Solis // La pietra che lega il sole”

*questa attività sarà in lingua inglese*

Glaneuses et Vers de Terre (Gleaners and the Worms) is a collection of practices by choreographer Emilie Gallier, visual artist Nina Boas, and artist editor Nienke Terpsma. Glaneuses et Vers de Terre cultivates ways of being with landscape as we are absorbed within it rather than as a detached spectacle to observe. We look for verbs, gestures to sense our bodies in connections with soils and skies. Head down, butt up, we turn down to the lives out of our sight: the worm deep under, the birds beyond the horizon. Inclined, we grow bodies of roots and waterfalls that take up water and pour it back out, supporting complete cycles and processes of regeneration to take place.

Glanseuses et Vers de Terre (Spigolatori e Vermi di Terra) è una collezione di pratiche della coreografa Emilie Gallier, dell’artista Nina Boas, e dell’artista-editrice Nienke Terpsma. Glanseuses et Vers de Terre coltiva modi di stare con il paesaggio come se fossimo assorbitɜ in esso, più che come uno spettacolo separato da osservare. Cerchiamo verbi, gesti per percepire i nostri corpi in connessione con cielo e terra. Testa giù, sedere in alto, ci rivolgiamo in basso verso le vite al di fuori della vista: il verme nelle profondità, gli uccelli oltre l’orizzonte. Inclinatɜ, facciamo crescere corpi di radici e cascate che prendono l’acqua per poi riversarla, supportando l’accadimento di cicli e processi completi di rigenerazione.

BIO
Emilie Gallier è una coreografa e ricercatrice che lavora tra i Paesi Bassi e la Francia dove ha co-fondato Les Minières, tra l’agricoltura rigenerativa e le pratiche artistiche. Ha sviluppato l’idea e la pratica di lettura nella performance nella sua tesi ‘Reading in Performance, Lire en spectacle’ (2021, Coventry University, DAS Graduate School). Si interessa del non-scritto che fiorisce nella scrittura, ecosistemi implicati e terreni viventi. www.post-cie.com
Nienke Terpsma è artista e book designer. Dal 2004, si è occupata del (maga)-zine artistico di viaggio per la ricerca non-accademica Fucking Good Art con Rob Hamelijnck. FGA si occupa di ricerca sul campo nell’humus, la vita attorno all’arte, le condizioni (locali) artistiche e culturali, con un interesse specifico per la storia orale, storia dell’idea, anarchia, ecologia. www.fuckinggoodart.nl
Nina Boas si è laureata all’AKI, ArtEZ a Enschede (Paesi Bassi) nel 2003. Da quel momento, ha sviluppato una pratica multidisciplinare (performance, disegno, installazioni, scenografia). Mischia la realtà e il mondo immaginario con storie che assomigliano ad un sogno ad occhi aperti. www.ninaboas.com

 

h. 14:00-17:00

MARIA ELENA SEIDENARI
IT’S MY PLEASURE

In un’edicola c’è spazio per il piacere? Molto spesso si, però i giornali che offrono intrattenimento erotico sono sempre un po’ celati.
it’s my pleasure porta l’eros in primo piano e offre una prospettiva femminile e femminista sul desiderio sessule e l’autocensura.
it’s my pleasure offre una piattaforma di facilitazione e incontro dove si mescolano pratiche somatiche, teorie sociologiche e paesaggi sonori per sollevare domande sull’eros e sugli ostacoli e condizionamenti che inibiscono l’esperienza piena e intatta del piacere (se mai esistesse).

BIO
Mela ha cambiato nome di recente, per sottolineare che non è né carne né pesce, ma un ibrido tra danzatrice, curatrice, ricercatrice.
Attraverso le lenti del pensiero femminista intersezionale, Mela esplora la performance, la danza di comunità e il corpo come s/oggetto di gnosi.
Laureata in Relazioni Internazionali, dopo aver condotto una ricerca sui tabù mestruali in India e Etiopia, ha approfondito lo studio del movimento tra Genova e Torino, diplomandosi infine al Tanzfabrik di Berlino, città dove vive.

 

h. 14:00-17:00

CINZIA SITÀ
You may say I’m a dreamer (YMSID) appunti per una scrittura collettiva

Un percorso laboratoriale, dove allenare un pensiero del movimento, attraverso la guida di pratiche volte a dare vita ad un percorso drammaturgico, in cui i corpi, che si allineano e alleano in uno spazio comune, si rendono essi stessi creatori e generatori, insieme, della loro Opera, del loro progetto.

BIO
Laureata in Coreografia presso l’AND, frequenta il corso di alta formazione
Scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano, presso il Teatro Stabile di Torino. È artista Associata Sosta Palmizi dal 2012 e cofondatrice e curatrice di SiR (sharing in roma) dal 2017. Lavora come danzatrice/interprete coreografa e dramaturg.

 

h. 15:00-17:00

FRANCESCA COLA
FERVERE sparkling tea time

Preparazione e degustazione rituale della Kombucha come pratica starter per una condivisione di narrazioni queer. Una lievitazione collettiva, una pratica proliferante del margine che può indicare nuovi modi e mondi possibili basati sulla complicità, reciprocità e mutualismo.
N.B. Invitiamo i partecipanti a portare con sé una tazza o un bicchiere con cui hanno un legame affettivo, quindi, se possibile, non solo un oggetto funzionale.

BIO
Autrice transdisciplinare, danzatrice e performer indipendente. La sua ricerca intreccia pratiche somatico cinetiche alla ricerca in ambito linguistico e neuroestetico. Attualmente impegnata nella ricerca nell’ambito del rituale contemporaneo in ambito performativo.

 

h. 17:15-18:15

MARTA OLIVIERI
FILA IL TELEFONO (esperimento #3)

L’esercizio sulla sfasatura #3 induce a osservare e immergersi nella trasformazione della parola e del suo significato. Giocheremo con la trasmissione, la ripetizione, la mancanza di corrispondenza, lo scarto e l’intruso per osservare se queste condizioni aprono delle possibilità da cui partire per comporre una partitura.

BIO
Marta Olivieri è autrice e performer con base a Roma. Si forma tra l’Italia e l’estero. Si interroga su cosa sia per lei la coreografia e su quale punto di vista porti. Il corpo si muove tra il visibile e l’invisibile e tenta un continuo accadimento ai lati della struttura.

 

h. 17:30-18:00

NOLWENN SALAüN
INTERVALLES

Sono abituata alle dure raffiche atlantiche o alle brezze umide del Nord; qui ho scoperto un vento inatteso e caldo, ancora in grado di riorientare i corpi. Performance a 3 voci e più, sul sentiero tra il parco della Certosa e la sala prove. 15-20 min, aperto a tutt*

BIO
Nolwenn Salaün è un’artista nata a Brest (Francia), vive a Torino. Con diverse forme di linguaggio, fotografia e suono compone situazioni che affrontano i modi in cui posizioni, ritmi e spazi sono definiti, collocati, essi stessi collocando e definendo a loro volta. Ha conseguito un MFA in Critical Studies (Sandberg Instituut, NL); i suoi progetti e performance sono stati presentati a Künstlerdorf Schöppingen (Münsterland, DE), Les Tanneries (Amilly, FR), La Box (Bourges, FR), Reneenee, Rozenstraat – a rose is a rose, Bologna.cc (Amsterdam , NL).

 

h. 18:30-19:00

ANNA BASTI
“…ALMENO 20 SECONDI”

Questa pratica si inscrive nel più ampio progetto di ricerca “Indagine sullo stato dei corpi”, che si interroga su quali siano i parametri che determinano lo stato di un corpo, la sua salute, le sue emozioni, la sua postura sociale, culturale e politica, nonché micro biologica e ormonale.“…almeno 20 secondi”, attraversa questa indagine concentrandosi sull’azione dell’abbraccio e su cosa questa azione innesca all’interno dei nostri corpi.

BIO
Danzatrice e performer, il suo percorso di ricerca ha come focus il corpo, organismo complesso e poroso, informato e condizionato dal contesto di riferimento in cui vive. Questa ricerca si articola attraverso piattaforme progettuali che usano diversi formati, orientate soprattutto al lavoro e alla condivisione di saperi con corpi non alfabetizzati nel campo delle tecniche di movimento.

 

 

Programma
9 giugno 2023
dalle ore 10 alle ore 20

 

h. 10:15-11:15 e 17:00-18:00

FRANCESCA COLA
FERVERE sparkling tea time

Preparazione e degustazione rituale della Kombucha come pratica starter per una condivisione di narrazioni queer. Una lievitazione collettiva, una pratica proliferante del margine che può indicare nuovi modi e mondi possibili basati sulla complicità, reciprocità e mutualismo.
N.B. Invitiamo i partecipanti a portare con sé una tazza o un bicchiere con cui hanno un legame affettivo, quindi, se possibile, non solo un oggetto funzionale.

BIO
Autrice transdisciplinare, danzatrice e performer indipendente. La sua ricerca intreccia pratiche somatico cinetiche alla ricerca in ambito linguistico e neuroestetico. Attualmente impegnata nella ricerca nell’ambito del rituale contemporaneo in ambito performativo.

 

h. 10:15-11:15 e ore 15:30-16:30

ELISA TURCO LIVERI E ALICE RUGGERO
TUANAKI. INVENTARIO DI ALCUNE COSE TOPOGRAFICHE 

Tuanaki è un’isola sommersa, forse mai esistita, un’invenzione topograficamente attendibile. Il movimento comincia dalla condivisione di domande sullo spazio che ci circonda: Semplici esercizi come osservare, misurare, cercare etimologie, se condivisi, producono nuove conoscenze, spostando i corpi e i punti di vista, aumentando il livello percettivo dell’ambiente. C’interessa una riscrittura collettiva degli spazi, una nuova archeologia di luoghi e parole. Un inventario collettivo che s’interroga sul potere categorizzante del linguaggio, immaginando una nominazione alternativa.

BIO
Elisa e Alice s’incontrato durante RicercaX 2019 “Artistic Research: it’s not about explaining”. Nasce un’amicizia e una collaborazione intorno al progetto Aporie del collettivo Dehors/Audela. A maggio 2020, durante il lockdown, inizia una corrispondenza che genera uno scambio di materiali e produce domande. Il progetto ha visto una prima condivisione in forma di intervista fittizia durante una residenza a Base (Milano) nel 2021 e, dopo un momento di riposo, ha un grande desiderio di riattivarsi.

 

h. 11:15-13:00

GOSIE VERVLOESSEM
The Pleasure Garden

La mia pratica di ricerca intitolata “The Pleasure Garden” (Il Giardino del Piacere) inizia come una sorta di autofinzione, nella quale esploro un parco scultoreo in Belgio nei panni del personaggio del “sick detective”. Durante questi viaggi si sono manifestati alcuni alleati nel paesaggio. Insieme ad una serie di testi, queste presenze hanno formato il contenuto di una lettura collettiva polifonica. I testi proposti si collocano tutti nel frame interdisciplinare definito come “queer ecology”. Vedere la natura da una prospettiva queer offre un contrappunto alla classificazione, la dominazione e propone un’alternativa nel processo di riproduzione e di “selezione naturale”. “The Pleasure Garden” si domanda: in natura è tutto orientato verso la procreazione? Oppure c’è posto anche per la sperimentazione e il piacere? Perché preferiamo la natura per il suo essere nobile e per la sua bellezza piuttosto che per la sua stranezza e ripugnanza? Ripensando / Immaginando una nuova relazione tra esseri umani e natura, cerco di eludere la categorizzazione e il potere per lasciar germogliare una bomba di semi di storie che influenzi la nostra visione della natura in una maniera più piacevole e gioiosa.
Eating Words Becoming Plant
Per il Research Camping, vorrei approcciare il parco come un’area da leggere, un’area esitante e disponibile all’essere letta, che aspetta di essere letta, … Propongo una serie di pratiche che si relazionano al leggere come mangiare parole, un atto erotico nel processo di diventare pianta. Attraverso letture collettive e digestione dei testi, ispireremo il giardino di Collegno con storie lasciate nell’ombra o sepolte sotto uno spesso strato di oblio, storie che gettano una luce alternativa sul parco, le sue storie e i suoi futuri. Iniziamo sotto il castagno sotto il quale Giulia Canella ha riconosciuto suo marito. Da lì, sbucceremo i semi che germinano da questa storia, percorrendo la sottile linea tra la realtà e la finzione. #piante, erotico, amnesia, piacere, arboglifo

BIO
Gosie Vervloessem (1973, Belgio) è ricercatrice artistica e performance artist che vive e lavora a Brussels. Nel suo lavoro, studia la relazione tra Homo Sapiens e Regno Vegetale attraverso la lente della cultura popolare, come i film horror, i fumetti e il folklore. Nella sua ricerca, assume spesso il ruolo di “sick detective” che usa “reperti”, prove per mettere alla prova e connettere storie nuove e storie già esistenti. Le sue pratiche includono lecture-performance, camminate, zine, workshop e pubblicazioni.

 

h. 14:00-17:30

TAB_Takeawaybibliographies
Laboratorio Editoriale Collaborativo | Fanzine Publishing #Nutrimento

TAB propone una pratica di realizzazione di una bibliografia collettiva che approfondisca il tema del nutrimento/ nourishment creando un momento conviviale di scambio di pratiche volte ad indagare la domanda cosa ci nutre? Cosa nutriamo? Nell’attività proposta, la ricerca bibliografica, diventerà un’azione dinamica ed immersiva, in cui pensieri e pratiche si nutrono in maniera reciproca in una dimensione che oscilla tra individuale e collettivo.

BIO
TAB | Take Away Bibliographies è un collettivo multidisciplinare e prende il nome dall’omonimo progetto editoriale, dedicato alla ricerca bibliografica multimediale e multidisciplinare in formato fanzine attraverso il coinvolgimento di contributor. TAB mira ad essere uno spazio di condivisione e ispirazione per una conoscenza non lineare e non produttiva. Il collettivo ha collaborato e collabora con artist* ricercat*, attivist* istituzioni culturali ed enti del terzo settore.

 

h. 14:00-15:00

MARTA OLIVIERI
FILA IL TELEFONO (esperimento #3)

L’esercizio sulla sfasatura #3 induce a osservare e immergersi nella trasformazione della parola e del suo significato. Giocheremo con la trasmissione, la ripetizione, la mancanza di corrispondenza, lo scarto e l’intruso per osservare se queste condizioni aprono delle possibilità da cui partire per comporre una partitura.

BIO
Marta Olivieri è autrice e performer con base a Roma. Si forma tra l’Italia e l’estero. Si interroga su cosa sia per lei la coreografia e su quale punto di vista porti. Il corpo si muove tra il visibile e l’invisibile e tenta un continuo accadimento ai lati della struttura.

 

h. 15:00-17:00

EVA NEKLYAEVA
FOOD PLAY

La delizia del tutto, perdersi nei gusti, negli odori, nelle consistenze. L’allure elusiva delle papaye e il fascino diretto dei cetrioli. Frantumare, farcire, spruzzare, soffocare, stuzzicare, leccare.
Tutti modi audaci per usare il cibo per controllare o gratificare. Quali verdure sono migliori per fustigare? Come usare il cibo nei temperature play? Come un dolce sciroppo può migliorare la tua sessione di spanking?
Cosa succederà durante il workshop?
Inizieremo con un’introduzione al cibo e al gioco erotico e proseguiremo dimostrando approcci differenti dai più disciplinati come il food control, fino al totale disordine dello schizzo.
A chi è rivolto il workshop?
A chiunque sia curiosǝ di combinare cibo e gioco erotico.
Il workshop è vegano e chiederemo di segnalarci eventuali allergie prima di cominciare.
Come mi preparo?
Porta degli abiti di riserva che possano essere sporcati, un asciugamano e un paio di infradito per farti la doccia dopo il workshop. Per la parte finale del workshop sei invitatǝ a portare il cibo con cui vorresti giocare.
Ci sarà nudità? È possibile, ma non obbligatorio.

BIO
Eva Neklyaeva è una curatrice che lavora sulla libertà, e sul piacere.
Tesse storie e abita spazi – nei quali il piacere può sostare.
Il workshop si terrà in lingua inglese. 25 posti disponibili.

 

h. 17:30-18:00

NOLWENN SALAÜN
INTERVALLES 

Sono abituata alle dure raffiche atlantiche o alle brezze umide del Nord; qui ho scoperto un vento inatteso e caldo, ancora in grado di riorientare i corpi. Performance a 3 voci e più, sul sentiero tra il parco della Certosa e la sala prove. 15-20 min, aperto a tutt*

 

h. 18:00-19:00

PMICHELA DEPETRIS
!n>i§ibl& may take time to become evident

Propongo un rito collettivo di possessione da bar/lasciarsi attraversare dalla materia, dagli spiriti della panna, delle brioche farcite/divenire medium/abbandonarsi agli innesti di toast/affidarsi ad uno stato alterato di coscienza nell’abbondanza nel piacere/flirtare col kiwi/scatenarsi/indemoniarsi/erotica spiritata per una playlist/la proposta è un’azione corale di risignificazione della relazione col cibo che è nutrimento, piacere, dispiacere, materia, rifugio, relazione, sperimentazione, storia, materia che entra nella materia che forma materia che attraversa materia e la condiziona.

BIO
Artista|performer|dance maker. Lavora in contesti performativi come interprete di altrǝ artistǝ e come creatrice, con linguaggi ibridi tra video, suono, performance, linguaggio coreografico e installazioni, interessata a produrre metodologie e formati che sfuggano alle logiche convenzionali e alle tempistiche abituali di produzione.

 

 

Programma
10 giugno 2023
dalle ore 10 alle ore 19

 

h. 10:30-11:00

ANNA BASTI
“…ALMENO 20 SECONDI” 

Questa pratica si inscrive nel più ampio progetto di ricerca “Indagine sullo stato dei corpi”, che si interroga su quali siano i parametri che determinano lo stato di un corpo, la sua salute, le sue emozioni, la sua postura sociale, culturale e politica, nonché micro biologica e ormonale.“…almeno 20 secondi”, attraversa questa indagine concentrandosi sull’azione dell’abbraccio e su cosa questa azione innesca all’interno dei nostri corpi.

BIO
Danzatrice e performer, il suo percorso di ricerca ha come focus il corpo, organismo complesso e poroso, informato e condizionato dal contesto di riferimento in cui vive. Questa ricerca si articola attraverso piattaforme progettuali che usano diversi formati, orientate soprattutto al lavoro e alla condivisione di saperi con corpi non alfabetizzati nel campo delle tecniche di movimento.

 

h. 10:30-12:00

DANCE WELL 

Dance Well è una pratica artistica rivolta principalmente a persone con Parkinson, ma aperta a tutti: caregivers, familiari, amici, danzatori, cittadini, studenti, artisti, in un vero e proprio momento inclusivo e intergenerazionale. La danza unita alla pratica filosofica, porta i partecipanti, a partire dall’esperienza del corpo, a riflettere e dialogare su contenuti e temi generati dalla danza, dando vita a un’insolita comunità di ricerca.

Laboratorio condotto da Debora Giordi, Elena Cavallo in collaborazione con Gaia Giovine Proietti

 

h. 11:30-13:00

On Publishing Practices: Bookworms and the Wormbook, Table du Zine, Fucking Good Art

Soft Panel with Parlor/Ricerca X, Emilie Gallier, Nienke Terpsma
During this session, we will explore the practices of writing and publishing as situated and embodied in artistic research. Discourses are generated and stratified by inhabiting the artistic material and the space between bodies as territories for new forms of knowledge. This session will grow from Terpsma and Gallier’s shared project Glaneuses et Vers de Terre, in which the practices Table du Zine and Bookworm and the Wormbook play with the art of making (and reading and eating) books. Editor of the magazine Fucking Good Art, Nienke Terpsma will share her practice of conversational and collaborative publishing.
Soft Panel with Parlor / Ricerca X, Emilie Gallier, Nienke Terpsma
Durante questa sessione, esploreremo le pratiche di scrittura e di pubblicazione situate e incarnate nella ricerca artistica. I discorsi si generano e si stratificano abitando il materiale artistico e lo spazio tra i corpi come territori per nuove forme di conoscenza. Questa sessione crescerà dal progetto condiviso di Terpsma e Gallier Glaneuses et Vers de Terre, nel quale le pratiche Table du Zine e Bookworm and the Wormbook giocano con l’arte del fare (e leggere e divorare) libri. Editrice della rivista Fucking Good Art, Nienke Terpsma condividerà le sue pratiche di pubblicazione conversazionale e collaborativa.
*questa attività sarà in lingua inglese*

BIO
Emilie Gallier è una coreografa e ricercatrice che lavora tra i Paesi Bassi e la Francia dove ha co-fondato Les Minières, tra l’agricoltura rigenerativa e le pratiche artistiche. Ha sviluppato l’idea e la pratica di lettura nella performance nella sua tesi ‘Reading in Performance, Lire en spectacle’ (2021, Coventry University, DAS Graduate School). Si interessa del non-scritto che fiorisce nella scrittura, coinvolgendo ecosistemi e terreni viventi. www.post-cie.com
Nienke Terpsma è artista e book designer. Dal 2004, si è occupata del (maga)-zine artistico di viaggio per la ricerca non-accademica Fucking Good Art con Rob Hamelijnck. FGA si impegna nel campo della ricerca nell’humus, vita attorno all’arte, condizioni (locali) di arte e cultura, con un interesse specifico per la storia orale, storia dell’idea,’anarchia,’ecologia. www.fuckinggoodart.nl

 

h. 14:00-17.30

NEUTOPICA
This manifesto is a place to be

This manifesto is a place to be è una pratica partecipativa di esplorazione del paesaggio e un esercizio di scrittura corale, come riflessione critica sul formato e sulla retorica affermativa del manifesto. Attraverso un processo di creazione si arriva alla realizzazione e alla stampa di una fanzine e/o di alcuni manifesti, in cui sono raccolti e riassemblati i materiali prodotti. Un gioco per fare un manifesto e per fare fallire il manifesto. Per fare potenzialmente infiniti manifesti: necessariamente situati, opachi, instabili.
È utopia in fieri, afferrata sempre solo parzialmente, mentre sparisce davanti a noi, nel folto di un bosco.

BIO
Neutopica promuove utopie localizzate e temporanee, realizzando formati sperimentali e collaborativi di residenza artistica transdisciplinare, in cui la ricerca e l’azione artistica sono intese come strumenti per la creazione di nuove forme di abitare, co-immaginando modalità di convivenza e alleanze intra e interspecifiche.
Neutopica è un progetto corale, nato nel 2019 da un’idea di Edoardo Mozzanega, in collaborazione con Eleonora Buono, Emanuela Gussoni, Barbara Novati, Flavia Passigli, Alex Piacentini, Angelica Villa, Marta Meroni, Lucia Palladino, Chiara Prodi e da una rete più ampia di artist3, creativ3 e attivist3 che l’hanno attraversata.

 

h. 14:00-16.00

DARIA GRECO
COLLAGE

Collage è un laboratorio di movimento che parte dalla tecnica artistica del collage.
Che sfumature e valenze potrebbe avere la stessa tecnica applicata ai corpi?
Collage è un campo d’indagine sulla complessità dello stare insieme.

BIO
Daria Greco è una danzatrice e autrice che basa la sua ricerca coreografica sul rapporto fra meccanica del corpo e immaginazione. Artista associata del gruppo Chiasma (MIC), autrice di Noyau (2017), [parentesi] (2022, collaborazione con Jacopo Ruben Dell’Abate) e Crangon Crangon (debutto Short Theatre 2022). Cofondatrice di Ostudio, SìR_sharing in Roma, Scup.

 

h. 16:15-17:35

TEODORA GRANO
DALL’ALTRO LATO – FROM THE OTHER SIDE

ESERCIZIARIO DI SCRITTURA PER L’EMISFERO E LA MANO SINISTRA
Leggere e scrivere non sono neutrali, possono essere personali, ma possono anche essere lenti focali per correggere la vista, per immaginare altri scenari, per inventare altri corpi.

BIO
TEODORA GRANO, si occupa di agitare il corpo.
Appartiene alla porzione di sapiens per cui scrivere è un organo di senso.
Vorrebbe rinascere nel mondo minerale.

 

h. 16:15-17:35

MICHELA DEPETRIS
TRANSFARAOKE

E’ una ricerca sull’uso della voce, della parola, sulla funzione della danza e sulle pratiche partecipative attraverso il dispositivo del karaoke, detonatore dell’azione, chiave d’accesso frivola a concetti densi, un mantra pop, guida per un viaggio che parla di trasformazione. I testi delle canzoni sono alimentati e/o tratti da letture di Karen Barad, Donna Haraway, Paul B. Preciado, bell hooks, Ursula K Le Guin, tra altrx; Le musiche sono pezzi midi di brani conosciuti (Gaga, Beyoncè, Despacito, Corona) e brani di musica elettronica di autrici meno commerciali.

BIO
Artista|performer|dance maker. Lavora in contesti performativi come interprete di altrǝ artistǝ e come creatrice, con linguaggi ibridi tra video, suono, performance, linguaggio coreografico e installazioni, interessata a produrre metodologie e formati che sfuggano alle logiche convenzionali e alle tempistiche abituali di produzione.

OGR – Torino

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OGR @ TORINO
13 > 15 Giugno 2022
ore :
Torino OGR
Corso Castelfidardo, 22
info biglietteria

Abbiamo incantato serpenti, nascosto oggetti, disegnato trame, spostato, annodato e aperto parole. Abbiamo incrociato gli sguardi, deviato significati e tramato alla luce del sole.

FUNZIONE DRAMMATURGICA

“One of the essential axes on which the practice of dramaturgy turns is the accumulation of a reservoir of material – amassing knowledge in all fields: reading, listening to music, viewing exhibitions, watching performances, travelling, encountering people and ideas, living and experiencing and reflecting on all this. Being continuously occupied with the building up of a stock which may be drawn from at any time. Remembering at the right time what you have in your stockroom.”
Marianne Van Kerkhoven, “Looking without pencil in the hand”
da Guy Cools, “Imaginative Bodies: Dialogues in Performance Practices“, Valiz Antennae, 2016

AMBIENTE DI RICERCA

Ispirati da Tim Ingold, “Siamo Linee“, Ist. Enciclopedia Italiana, 2020
E se un ambiente di ricerca complesso potesse essere immaginato come luogo di unioni simpatiche differenziali? Congiunzioni di linee attraverso nodi, linee che si offrono l’una all’altra dall’interno senza perdere la loro identità, la propria vitalità. E quando il nodo è sciolto, la linea porta in sé la traccia del nodo. Quindi ambiente di ricerca come una trama in cui il modellamento è reciproco.

PRATICA

“[…] I started with the idea that there’s something I do that is not training, process, or product, and that this thing is what underlies the decisions I make about training, process and product. And I wanted to call that thing my practice – but I didn’t have a way of saying that in one phrase – a slogan. Then I thought maybe I could say the underlying, over-arching thing I do is “giving and getting attention.”
Da Chrysa Parkinson, “Self interview on practice“, 2008-2009

con Erika Di Crescenzo, Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Elisabetta Consonni
e con noi in questo ambiente Alice Ruggero, Elisa Turco Liveri, Annika Pannitto, Mirko Guido

grazie a BASE Milano & Linda Di Pietro

Ecologies of care

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con Bojana Kunst e Martina Ruhsam
28 Novembre 2023
ore 17:30
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Foyer

Corso Pastrengo, 51

entrata libera
tesseramento consigliato a Workspace Ricerca X
/ 10€ con tote bag

info biglietteria

Nell’ambito del public program di Making room for critical thinking, Workspace Ricerca X presenta Ecologies of care, una conversazione articolata da Bojana Kunst e Martina Ruhsam.

A causa di problemi di salute, Bojana Kunst non potrà partecipare all’appuntamento previsto all’interno del public program.
L’incontro sarà tenuto da Martina Ruhsam, che presenterà una lecture dal titolo More than human relationships Choreography and performance as intra-action.

Il lavoro artistico è interconnesso con forme di vita e di lavoro precarie che contribuiscono al desiderio di cura nelle pratiche artistiche attuali.
Bojana Kunst e Martina Ruhsam parleranno del nuovo libro di Bojana Kunst “The Life of Art. Transversal Lines of Care” e del progetto di ricerca di Martina Ruhsam che si concentra sulla questione di come le arti performative possano essere (o diventare) una pratica socio-ecologica che si trasforma in risposta alle crisi ecologiche di cui siamo parte.

La conversazione si basa sul riconoscimento dell’intreccio tra vita e arte. La domanda su come potrebbe essere una vita diversa dell’arte deve includere una riflessione sulle condizioni economiche, strutturali e istituzionali del fare arte.
Quali sono le complessità e le asimmetrie della cura in relazione al lavoro artistico? Quando la cura per gli altri esseri umani e non umani è il motore del fare arte? E quali sono le politiche immanenti in gioco se la cura, la vulnerabilità e la precarietà sono al centro di un lavoro artistico? Quando questi interessi sono strumentalizzati da una forma di politica culturale che contribuisce a cancellare paradossi e complessità per preservare un pensiero binario?

Making room for critical thinking
Making room for critical thinking è il programma di Workspace Ricerca X per il 2023, che si articola attraverso due residenze di ricerca e alcuni appuntamenti pubblici, con il supporto di Lavanderia a Vapore / Fondazione Piemonte dal Vivo.

Artisti/e residenti Aurelio Di Virgilio, Polina Fenko, Miranda Secondari
Artisti/e satelliti Anna Basti, Barb Bordoni, Teodora Grano, Marta Sponzilli
Ospiti Julian Barnett, Bojana Kunst, Martina Ruhsam
Artisti curatori Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Ambra Pittoni

Residenza

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10 > 25 Settembre 2021
ore :
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

Residenza

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14 > 27 Giugno 2021
ore :
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

HOME IN HOMELESSNESS

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a cura di Workspace Ricerca X
con Cristina Caprioli

09 Novembre 2019
10:00 > 00:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51

Tel. +39 011 4322902
biglietteria@piemontedalvivo.it

info

Tel. +39 340 54 34 897
ricercaxinfo@gmail.com

Partecipazione gratuita
E’ gradita la prenotazione.

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info biglietteria

*​Questa giornata è realizzata con il sostegno della ​Fondazione Piemonte dal Vivo​ e inserita nell’ambito delle attività sostenute da ​Lavanderia a Vapore / Casa della danza network EDN

Negli ultimi anni il tema della r​ icerca artistica​ è diventato centrale nella discussione della creazione artistica, dell’alta formazione, dell’istituzionalizzazione dei processi di conoscenza.
Da una parte la ricerca viene intesa come ​luogo del potenziale,​ sovversivo e critico, rafforzando il ​ruolo epistemologico del processo artistico,​ dall’altra invece essa viene legittimata solo in quanto elemento fondante di c​ reatività e innovazione,​ essenziale per stimolare l’​economia creativa​.

Workspace Ricerca X – con il contributo speciale di ​Cristina Caprioli​ (coreografa e ricercatrice basata a Stoccolma, fondatrice di ccap) e l’intervento di​ ​Leonella Grasso Caprioli​(​ConsiglieredelMinistroMIURON..LorenzoFioramonti)-proponeunag​ iornata di studio per interrogarsi collettivamente su quali siano le strategie di sviluppo, consolidamento e internazionalizzazione per la ricerca artistica,​ ​dando luogo a uno spazio in cui le regolari modalità di presentazione, discussione e condivisione della danza sono sfocate a favore di nuove interpretazioni del cambiamento in atto.

Cosa succede quando un terremoto sconvolge il tuo ambiente domestico?

Soggetti e oggetti post-disciplinari creano le condizioni affinché la casa tremi, possa cambiare, ammorbidirsi, fondersi. Uno spazio per un terremoto domestico, pubblico e privato, un’installazione spaziale di oggetti e soggetti attraverso cui riflettere e immaginarelatrasformazionesaràattivad​ alle10:00alle00.00del9novembre2019in Lavanderia a Vapore​ per festeggiare l’ultimo giorno dell’annualità di Ricerca X.

HOME IN HOMELESSNESS​ >>>​ I​l programma è articolato in quattro stanze: puoi scegliere quali di queste attraversare oppure partecipare all’intera giornata.

h. 10:00 > 13:00

RESEARCH DIALOGUES
# room 1

Dalla micro politica delle pratiche artistiche alla macro pratica delle politiche culturali.

Come ‘pre-figurare’ ambienti di ricerca artistica per la danza contemporanea?

Attraverso una riflessione multi-scalare e transnazionale, tecnico-politico e artistica, dalle ossa alla policy, ci si propone di indagare i cambiamenti incrementali o shock endogeni che avvengono nella relazione tra comunità di pratiche, contesto istituzionale e dance based knowledge.

Quali sono le condizioni necessarie per creare, mantenere e ‘pre-figurare’ gli ambienti di ricerca all’interno di questo ecosistema?​ Quali cambiamenti emergono nelle pratiche coreografiche?

Con la partecipazione di:
Cristina Caprioli​, coreografa ricercatrice, fondatrice ccap – organismo di produzione indipendente (Stoccolma)
Leonella Grasso Capriol​i, Consigliere del Ministro MIUR ON. Lorenzo Fioramonti

Modera:
Carlotta Scioldo,​ dramaturg, dottoranda in Urban and Regional Development e coordinatrice dell’European Dancehouse Network

h. 15:00 > 17:00

RESEARCH DIARIES
# room 2

Pratiche, materiali, traiettorie di ricerca artistica.

Gli artisti partecipanti di questa annualità Ricerca X 2019 #itsnotaboutexplaining condividono pratiche e materiali che hanno punteggiato il loro percorso andando a delineare possibili traiettorie di indagine.

con ​Alice Ruggero​ e L​eo Merati​, R​iccardo Guratti​, Annika Pannitto​, Elisabetta Consonni​, E​lisa Turco Liveri,​ ​Lucia Guarino

Alice Ruggero e Leo Merati C​ome un pezzo di pane
Riccardo Guratti ​Intus et in Cute
Annika Pannitto​ ​The third Table
Elisabetta Consonni​ ​Ti voglio un bene pubblico
Elisa Turco Liveri ​​Aporia
Lucia Guarino ​​in.col.to – pratiche di biodiversità

h. 17:30 > 19:00

RESEARCH DISPLAYS
# room 3

Come fosse un ascolto disteso
Performance Lecture
di Cristina Caprioli

Cristina Caprioli danza e discute sulla coreografia come ricorrenza prolifica e inclinante, e sulla percezione come partecipazione ripetuta e dispersa.

Cristina Caprioli​ è​ una delle coreografe più affermate e riconosciute a livello internazionale della scena svedese. A metà anni ’90 fonda l’organizzazione indipendente ccap, dove produce performance, installazioni, film, oggetti, pubblicazioni e altre coreografie, e conduce progetti di ricerca interdisciplinari di lungo periodo. Il suo lavoro coreografico si caratterizza per precisione, complessità e un’alta tecnologia del corpo. Tutte le sue produzioni sfidano i formati normativi e le economie di scambio del settore. Negli anni 2008-2013 è stata docente di composizione coreografica presso la Scuola di Danza e Circo (DOCH) di Stoccolma, dove ha sviluppato metodi e formati per la ricerca artistica. Ha ricevuto diversi premi e sovvenzioni e ha avuto un ruolo significativo nello sviluppo del discorso critico nel campo della danza e della coreografia in Svezia.

h. 20:00 > 00:00

RESEARCH DETOURS
# room 4

Pratiche di ascolto dei suoni

a cura di ALMARE

ALMARE​ si dedica ai linguaggi contemporanei che utilizzano il suono come mezzo espressivo, ritenendo interessante proporre un pensiero che eviti di frammentare in categorie esclusive le diverse pratiche legate al suono.

ALMARE​ ha collaborato con istituzioni e realtà nazionali e internazionali quali Cité Internationale Des Arts, Barriera Contemporanea, MACAO, NABA – Nuova Accademia Belle Arti, PAV-Parco Arte Vivente, Standards, Superbudda. Ha coinvolto artisti e ricercatori quali Adam Asnan, Luca Garino, Renato Grieco, Mauro Lanza, Enrico Malatesta. Membri: A​mos Cappuccio,​ ​Giulia Mengozzi,​ ​Luca Morino,​ ​Gabriele Rendina Cattani.

h. 21:00 > 00:00

DanceHall

con HERMANA9
Dj set, gran ballo finale

Lo spazio di lavoro si trasforma in uno spazio di svago. Cosa aspettarsi dall’ incontro informale?

Between the rooms

* 13:00 > 15:00 Déjeuner sur l’herbe
Per il pranzo vi proponiamo un picnic indoor. Nel foyer troverete uno spazio preparato per la condivisione del pranzo al sacco. Voi portate il cestino, Ricerca X offre il caffè.

* 19:00 > 24:00 A la belle étoile
Aperitivo con vino e focaccia, drinks a seguire durante il gran ballo.

 

HOME IN HOMELESSNESS
con Cristina Caprioli, Leonella Caprioli, Riccardo Guratti, Alice Ruggero, Leo Merati, Annika Pannitto, Elisa Turco Liveri, Elisabetta Consonni, Lucia Guarino, Francesco Dalmasso, Ambra Pittoni, Erika Di Crescenzo, Andrea Macchia.

Questa giornata di studi è realizzata con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo e inserita nell’ambito delle attività sostenute da Lavanderia a Vapore / Casa della danza.

Micro-Landscape of practices and discourses

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a cura di Ricerca X
26 Settembre 2020
10:30 > 19:00
Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

Il team di Workspace Ricerca X, in residenza nel mese di settembre 2020 negli spazi della Lavanderia a Vapore, propone un micro-paesaggio di pratiche e discorsi, per approfondire la riflessione attorno agli outcome della ricerca artistica. Un’apertura pubblica che gravita attorno alla domanda: quali formati di condivisione per la conoscenza prodotta in un processo di ricerca?

Nelle parole dell’artista belga Gosie Vervloessem: “How can a slow, almost invisible process be made apparent?” (Come può un processo lento, quasi invisibile, esser reso manifesto?).

Attraverso la presenza degli artisti invitati per questa annualità – Elisabetta Consonni (Milano), Mirko Guido (Stoccolma) e Sara Manente (Bruxelles) – e del tutor Bart Van den Eynde, insieme al team curatoriale del progetto formato da Erika Di Crescenzo, Francesco Dalmasso, Ambra Pittoni ed Elisa D’Amico, Ricerca X predispone un ambiente entro il quale articolare pratiche e discorsi, a partire da questa e da altre domande.

 

All’interno di RIDIAMO FIDUCIA AI CORPI di Lavanderia a Vapore

MAKING DANCE FICTIONAL PARTY ART IS NOT FUN?

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a cura di Workspace Ricerca X
21 Aprile 2017
22.00 > 3.00
Torino Superbudda
Docks Dora

via Valprato 68
info biglietteria

Può essere la festa un luogo dove il pubblico incontra le pratiche artistiche? Può essere l’Arte un momento di divertimento condiviso? Venerdì 21 aprile Workspace_Ricerca X – piattaforma per lo sviluppo e il sostegno della ricerca artistica curata da Carlotta Scioldo e Erika Di Crescenzo (Ass. StandOrt) organizza, in collaborazione con Superbudda – Creative Collective, MAKING DANCE _ FICTIONAL PARTY, un’evento , una festa per creare uno spazio di confronto diretto e informale tra gli artisti in residenza e il pubblico. Questa volta infatti gli artisti “escono dal teatro” e si spostano negli spazi del Superbudda (uno dei più interessanti luoghi della sperimentazione e produzione artistica torinese, nello stesso tempo anche un noto club che ospita concerti ed eventi culturali), e organizzano una vera festa.

Programma della serata prevede molteplici micro interventi artistici, che spaziano tra danza contemporanea, performance, arti visive, digitai art e musica, ideate appositamente per l’occasione dagli artisti in residenza: Claudia Adragna, Francesca Antonio, Amina Amici, Francesco Collavino, Francesco Dalmasso, Elisa Ferrari, Donatella Marrone, Lucia Palladino. Un sfida per trovare delle nuove modalità per far incontrare l’arte con il divertimento, la ricerca artistica e il confronto con il grande pubblico. La festa viene intesa come momento dell’incontro, dell’imprevisto, dell’aspettativa, del piacere.

Come luogo di sperimentazione e ricerca, dove la comunità incontra se stessa. E’ l’occasione in cui il gesto si trasformi in danza, e la danza in coreografia. Ingresso libero con tessera Superbudda 2017, il contributo per la tessera annuale è di€ 5,00, info http://www.superbudda.com/tesseramento Il MAKING DANCE _ FICTIONAL PARTY si svolgerà nell’ambito della terza sessione annuale del progetto Workspace Ricerca X – piattaforma per lo sviluppo e il sostegno della ricerca artistica curata da Carlotta Scioldo e Erika Di Crescenzo (Ass. StandOrt), che ospiterà ad aprile 9 coreografi provenienti dal territorio nazionale: Lucia Palladino, Francesco Dalmasso, Francesco Collavino, Francesca Antonino, Amina Amici, Donatella Morrone, Claudia Adragna, Dario La Stella. lavoro si svilupperà nell’arco di due settimane – da martedì 18 aprile a domenica 30 aprile negli studi della Lavanderia a Vapore di Collegno. A partire da dicembre del 2016, i coreografi sono impegnati nello sviluppo di un personale progetto di ricerca artistica affiancati da Ricerca X e da tutors internazionali, attraverso la condivisione di pratiche con modalità quali, per esempio, il peer-coaching. Ospiti di questa sessione saranno il tutor italo-tedesco Marco Berrettini, coreografo della compagnia Melk Prod, di ritorno da Parigi dove ha recentemente debuttato con la sua ultima creazione iFeel 4, presso il Centro Nazionale della Danza di Pantin; ed Elisa Ferrari, ca-fondatrice della compagnia Pirate Jenny e dal 2009 danzatrice e assistente alla creazione per la compagnia Ambra Senatore.

Il progetto Workspace_Ricerca X, direzione di Carlotta Scioldo e Erika Di Crescenzo (ass. cult. StandOrt), è una piattaforma per lo sviluppo e il sostegno della ricerca artistica attraverso il supporto artistico e operativo di professionisti nel campo della danza contemporanea e performance. Workspace, il termine di impronta europea indica un centro specializzato nella ricerca applicata di una o piu discipline artistiche al fine di produrre conoscenza basata sull’innovazione. Il lavoro si sviluppa in cinque fasi di due settimane ciascuna (da novembre 2016 a novembre 2017) in cui 9 giovani autori condividono il loro lavoro con gli altri professionisti selezionati, si confrontano periodicamente con il pubblico e sono accompagnati da tutors internazionali, dramaturg del processo creativo. Durante ogni fase di lavoro sono previste due tipi di apertura pubblica: THINKING DANCE, format di discussione teorica e MAKING DANCE condivisione di lavori coreografici, al fine di offrire al pubblico la possibilità di avvicinarsi al processo creativo e agli strumenti di creazione. Il focus del progetto e infatti stimolare il dibattito sulle pratiche performative contemporanee e sulle politiche culturali, attraverso la creazione di un network, analizzando la complessità dell’impatto economico e culturale di queste attività sul territorio. Tutors invitati sono Charlotte Zerbey, Cristina Caprioli, Marco Berrettini, Stefano Tommasini, Bart Van Den Eynde. Il progetto e realizzato con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo e in collaborazione con l’ Università degli Studi di Torino, Prof. Alessandro Pontremoli; Dance Hub Anghiari (Anghiari); Peer-coaching Company Blu (Sesto Fiorentino).

Contatti

Ass.cult. StandOrt
Ewa Gleisner

ricercaxinfo@gmail.com

RE:SEARCH _ Landscape of practices

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a cura di Workspace Ricerca X
27 > 28 Maggio 2017

sabato 16:00 > 20:00
domenica 12:00 > 20:00

Collegno (TO) Lavanderia a vapore
Corso Pastrengo, 51
info biglietteria

LANDSCAPE OF PRACTICES si propone come un simposio sulla ricerca artistica per spettatori e ricercatori. Prima dell’idea di spettacolo come prodotto finito, ma oltre il concetto di work in progress o studio preliminare, il simposio vuole essere una finestra sulla bottega interiore degli artisti, attraverso cui gli spettatori sono invitati a sbirciare. Un paesaggio, appunto, di pratiche artistiche a cui affacciarsi con sguardo aperto e curioso, in un dialogo da cui trarre, ma anche donare, spunti e conoscenza. Attraverso i tre focus si invita a partecipare ad una riflessione pratico-teorico sulla ricerca artistica.

SABATO 27 MAGGIO

#RESEARCH ENVIRONMENT
Gli ambienti di ricerca sono luoghi “complessi” dove prendono forma processi non lineari. Quali sono le tipologie di conoscenza che emergono da essi?

h. 16.00 – 19.00

INCONTRI CON LE PRATICHE ARTISTICHE DI
Sara Manente “Spectacle #2,5” _ indaga la relazione tra danza e linguaggio dal punto di vista economico, poetico e performativo
Lucia Palladino (+ Alice Ruggeri) “What is real? studio per “come il cane con il suo padrone”, sul desiderio come etimologia delle cose”_ una ricerca sulla composizione in tempo reale e sulle mappe di rappresentazione della realtà
Amina Amici (+ Cinzia Sità, Francesca Cinalli) “Istinti tradotti” _ attraverso il ruolo delle mani come strumento di trasmissione

TALK
Comunità di pratiche e conoscenza tacita Carlo Salone (professore di Sviluppo Territoriale presso il DIST, Università di Torino).

DOMENICA 28 MAGGIO

# TACIT KNOWLEDGE
La conoscenza tacita è una conoscenza non ancora codificata. Qual’è la relazione tra ricerca artistica e conoscenza tacita? Quali sono le forme di conoscenza che derivano dalle pratiche artistiche legate al corpo e alla performatività?

h. 12.00 – 16.00

INCONTRI CON LE PRATICHE ARTISTICHE DI
Donatella Morrone “P.L.S. /Punto, Linea, superficie.” _ un’indagine sui concetti basilari dello spazio sulla scorta di Kandinskij
Francesco Collavino “Catastrofe” _ come elemento (anche creativo) di cambiamento
Claudia Adragna “How much? Quanto costa” _ una relazione fra utile, inutile e vendibile
Francesca Antonino “Apollo13” _ il tempo come materia di indagine: come un luogo del corpo, come principio di qualità del gesto

# ARTISTIC RESEARCH AND MATERIALSI
materiali sono quello che viene “trovato” durante la traiettoria della ricerca. Cosa produce ulteriormente il rapporto tra i materiali di ricerca e il ricercatore?

h. 16.30 – 19.00

Margherita Landi “World behind us :: Duet edition” _ sulla sincronicità junghiana
Dario La Stella (+ Valentina Solinas) “Homo Spatium” _ la relazione tra spazi, confini e identità
Francesco Dalmasso (+ Elisa D’Amico, Alessio Mazzaro) “// Couchscore – a distance investigation on writing and trasmitting scores” _ studio sulla simultaneità e dialettica assenza/presenza con un divano e una video chat

TALK
Ricerca artistica e ricerca scientifica: materiale, metodo, esperimento
Mario Benassai (fisico nucleare e biofisico lavora in collaborazione con l’agenzia spaziale italiana, europea e la Nasa).

a cura di Workspace Ricerca X
con il sostegno di Fondazione Piemonte dal Vivo

*evento realizzato da Workspace Ricerca X nell’ambito del progetto Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0/ Piemonte dal Vivo

Info e prenotazioni

Il simposio è a ingresso gratuito

e­mail: ricercaxinfo@gmail.com
tel. +39 331 65 27 431

Download Programma
Comunicato Stampa

** Sarà possibile usufruire del servizio bar e ristorazione durante le pause e il pranzo della domenica.

Landscape of practices: Expanded Choreography on the spot

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display collettivo a cura di Workspace Ricerca X
13 Giugno 2019
17:00 > 21:00
Torino OGR
Duomo

Corso Castelfidardo, 22
info biglietteria

Landscape of practices: Expanded Choreography on the spot vuole essere l’occasione per approfondire lo sguardo e l’ascolto dentro il paesaggio delle pratiche artistiche contemporanee che nascono e si sviluppano nel campo della danza. Integrando il display come strumento di condivisione dei processi di ricerca si configura un discorso in cui significati e produzione di conoscenza vengono costantemente rinegoziati tra loro e con le visitatorə.

L’incontro sviluppa i propri contenuti a partire dalla mostra Carousel dell’artista anglo-argentino Pablo Bronstein, curata per le OGR Torino da Catherine Wood, Senior Curator, International Art (Performance) presso la Tate Modern di Londra. La mostra, visitabile fino al 9 giugno, indaga il rapporto tra corpi in movimento e spazi architettonici, tra performance e dinamiche di fruizione dello spazio.

PROGRAMMA

Il programma durerà 4 ore e sarà strutturato in due momenti:

17.00-18.30
Estroflessione della spirale – Display collettivo / Performare la ricerca

Come possiamo produrre una forma che permetta a cose che accadono separatamente di essere ripensate nella loro interconnessione? (Coreografia)

19.00-21.00
Introflessione della spirale – Pratica collettiva / Condivisione di discorsi

Come si può mettere in comune un discorso del corpo?

Con le artistə danzatorə e coreografə: Elisabetta Consonni, Rebecca Marta D’Andrea, Riccardo Guratti, Elisa Turco Liveri, Alice Ruggero + Leo Merati, Lucia Guarino, Ambra Pittoni, Francesco Dalmasso, Erika Di Crescenzo