Jacopo Jenna
Artista residente

Jacopo Jenna

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2025 Immaginare e fare memoria

Come immaginazione e memoria si possono sincronizzare per rendere presente ciò che è stato in un gesto sempre nuovo? Sia la memoria che l’immaginazione non sono delle pratiche interne, ma forme di presenza attiva nel tempo, pratiche percettive e corporee, spazi di possibilità dove sperimentare modalità di relazione con il mondo, anche quando quel mondo non è fisicamente presente. La memoria non è una registrazione del passato, ma un modo di mantenere il legame con il tempo attraverso l’azione, forse possiamo dire che la memoria è una forma di coreografia temporale? La ricerca si interroga su questi aspetti e sul potere magico dell’immaginazione come competenza pratica e non come un processo puramente rappresentazionale.

 

2018 Désir Mimétique 

Il titolo è un riferimento libero al concetto di “desiderio mimetico” teorizzato dell’antropologo fran- cese René Girard il quale sostenne che l’imitazione umana è alla base di molti fenomeni che carat- terizzano il nostro comportamento. Il progetto vuole porre l’attenzione sulla percezione di alcuni elementi legati alla danza contemporanea partendo dal concetto di imitazione, come elemento basilare per l’incorporazione della danza e la trasmissione culturale, su come determinate informazioni e qualità di movimento si replicano o si trasferiscono da una persona all’altra attraverso un processo memetico. [La memetica postula il meme come la fondamentale unità nella evoluzione sociale, un processo che viene trattato come tecnicamente equivalente all’evoluzione biologica e genetica. Il termine è stato coniato da Dawkins, per analogia con “gene”; indica una unità di informazione intellettuale o culturale, che sopravvive abbastanza tempo per essere riconosciuta come tale, e che può passare da una mente all’altra.]
Il processo di ricerca si concentrerà su principi semplici come la copia, la trasformazione e la ricomposizione attraverso la copia in diretta di filmati composti da vari esempi di coreografie dell’ultimo secolo, dai balletti di Nižinskij, passando per Merce Cunningham, Yvonne Rainer o ai passi di street dance di oggi. I movimenti, talvolta complicati o astratti, mutano in una nuova danza in cui l’errore diventa un elemento di novità che trasforma il processo di imitazione nella creazione di qualcosa di nuovo ed inaspettato.
Il progetto ha avuto una prima fase di ricerca e sviluppo tramite la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze in collaborazione con il Lycée Victor Hugo, promosso nel corso dell’anno scolastico 2016/17, con l’obbiettivo di coinvolgere un gruppo di circa trenta bambini della scuola materna di età compresa tra i 4 e i 5 anni. Il laboratorio si è svolto tra marzo e aprile 2017 nel corso di alcuni appuntamenti tenuti negli spazi del Lycée Victor Hugo di Firenze durante i quali i bambini sono stati coinvolti in una serie di esercizi performativi che hanno previsto l’interazione dei partecipanti con alcuni video proiettati durante gli incontri. Al termine del calendario di attività è stato realizzato un video che documenta l’ultima fase del laboratorio in cui i bambini si confrontano con alcuni esempi di coreografie.

Jacopo Jenna è coreografo e regista. Il suo lavoro indaga la percezione del corpo in relazione al movimento, attraverso una ricerca che investe la coreografia e il video, studiando nuove possibilità di incorporazione della danza, spaziando tra vari linguaggi e generando molteplici contesti performativi. Laureato in Sociologia presso l’Università di Urbino, sviluppa i suoi studi di danza in Olanda presso Codarts (Rotterdam Dance Academy). Si occupa di formazione e percorsi educativi per varie fasce di età, elaborando nuove strategie di relazione con l’arte performativa. Ha presentato i suoi lavori presso festival e istituzioni internazionali.

www.jacopoj.it

Désir Mimétique

Jacopo Jenna is with us in: Edizione 2018,

Dario La Stella

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Siamo spazio che produce spazio. Qual è la relazione tra uomo e spazio? Come l’uomo trasforma lo spazio? E come lo spazio trasforma l’uomo? Lo spazio è fatto di confini? Che cos’è un confine? E’ fatto di materia o è un’idea astratta? E’ necessario un confine per determinare l’identità? Qual è l’identità di un luogo? E’ fatta dal comportamento dei suoi abitanti? SPAZIO = CONFINE = IDENTITA’. In questa sintetica equazione si esprime il dominio dell’uomo sullo spazio attraverso la produzione di mappe narrative che raccontano il rapporto di potere tra uomo ed ambiente. Quale spazio produce la performance artistica? Quale narrazione identitaria?

Laureato in Antropologia Culturale ed Etnologia con una tesi sull’arte performativa, dal 1997 conduce seminari e corsi sulla performance, ha insegnato per il CRUD (Centro Regionale Universitario per la Danza – Bella Hutter) Università di Torino, presso la University of Washington a Seattle (USA) e il SESC Santo Amaro a San Paolo (BR). Nel 2011 durante la tournèe negli USA rappresenta due spettacoli a New York City. Nel 2012 durante la tournèe in Brasile rappresenta uno spettacolo a San Paolo. Nel 2013 con lo spettacolo “Add Up Space and Power” è uno dei tre coreografi selezionati del progetto europeo Metamorphoses, con repliche a Poznan (PL), Parigi e Bruxelles.

Dario La Stella is with us in: Edizione 2016-17,

Teresa Noronha Feio

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Teresa in collaboration with Francesco Sgrò. Researching the vocabulary between dance, acrobatics and juggling.
The motivation words are resistance and resilience.

Inspired by the Israeli artist Meira Asher song, Maligora the sand child. This research wishes to touch the themes of gender and personality construction. Questioning the modernistic view of an iron hart built man: strong will and fixed ideals. Maligora the sand child can be seen as a work of surrealism. Revealing a never ending transforming body. Like the sand constructions that the water washes away.

Teresa Noronha Feio (Portuguese) graduated in 2010 as a dance theater performer in Fontys dansacademie, The Netherlands. Is co-creator of the collective Mammalian. And as a freelancer the most notorious collaborations were with: Vânia Gala, Einat Tuchman, Dot504, Chirs de Feyter, 320 Chili. Teresa Collaborated with Vania still for the conferences (Un)occupy the Body, in Inventing Futures – research with/in institutions, in Artez dansacademie, Towards a Dispossessed Live Presence on Stage – in Seminaire International des Doctorants du CRAL–EHESS La danse comme expèrience and Things go unnoticed – in The Practice of (in)visibility conference in Brighton University.

Francesco Sgrò (Italian) studied in Flic contemporary circus school. Is cofounder of the collective 320 Chili, with which the performance “Ai migranti” won Premio Equilibrio, In Rome. Francesco has danced for: Giorgio Rossi and Raffaella Giordano. Since 2012 is artistic director of Flic Circus School.

Francesco Sgrò (Italian) studied in Flic contemporary circus school. Is cofounder of the collective 320 Chili, with which the performance “Ai migranti” won Premio Equilibrio, In Rome. Francesco has danced for: Giorgio Rossi and Raffaella Giordano. Since 2012 is artistic director of Flic Circus School.

Teresa Noronha Feio is with us in: Edizione 2015-16,

Sharon Estacio

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Further Studies in Crouching
This is the art of waiting, patience, hesitation, procrastination
Of fear and of hunger
In defense of the fruit of inaction
A study of our contradictions as people, as animals

crouch /kraʊtʃ/
vb
(intransitive) to bend low with the limbs pulled up close together, especially (of an animal) in readiness to pounce
(intransitive) to cringe, as in humility or fear
Facciamo finta,
per un secondo,
che stare sdraiati a pensare
nella nostra casa
distesi sul letto
non sia mancanza,
tangibile ed estenuante vuoto,
ma pienezza e serenità.
Color ciclamino.
(Movimento per l’emancipazione della Poesia)

I began exploring the concept of procrastination with a small solo created in my living room, a study in crouching, which premiered at Dixon Place, NYC, in 2007. Some years later this concept resurfaced, after my move to Italy, in the form of an evening length work entitled bowl to the cat to the fairytale (The Avoidance Dance). The piece was created in 2012 over the span of a 10 days in which my collaborators and I (one coming from France, the other from South Korea and myself from Italy) found each other back in NYC. At the conclusion of this brief, intense creation period the piece premiered at Theaterlab, NYC, where we had scheduled only one show. Needless to say, the entire event felt very intense and very last minute but, at the same time, very natural (though for my colleagues maybe not so natural).

Back in Italy, from 2013 to 2014 I began to revisit some of the elements of this recent performance under the title more on The Avoidance Dance, thanks to residencies at DiDstudio/Fabbrica del Vapore (MI) and Teatro della Limonaia (FI). These sections (solo and duet) participated in the Nao Performing Festival, NAOCREA @ sezione Around Uovo Festival, Fabbrica Europa XX and Peer Coaching project with the support of Company Blu.

 

Early studies on procrastination:

a study in crouching (2007), choreography & performance: Sharon Estacio

bowl to the cat to the fairytale (The Avoidance Dance) (2012), direction & performance: Sharon Estacio with So Young Yang and Leïla Gaudin

more on The Avoidance Dance, in 3 episodes (solo) (2013),
choreography & performance: Sharon Estacio

more on The Avoidance Dance (duet) (2014),
choreography & performance: Sharon Estacio in collaboration with Lucrezia Palandri

Originally from New York, NY, Sharon Estacio is an American dance artist residing in Firenze, Italy. Her artistic process is driven by the lush complexity of the human condition and seeks to expose more absurd truths by ruffling those intricate (and often neatly tucked) folds. Her most recent project, The Reconciliation of Magik Salap (A Triptych), focuses on perception with respect to social and cultural identities developed out of context.

Bowl to the cat to the fairytale
(The Avoidance Dance)

Bowl to the cat to the fairytale
(The Avoidance Dance)

www.sharonestacio.com

Sharon Estacio is with us in: Edizione 2015-16,

Francesca Cinalli

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E’ artista residente insieme a Paolo De Santis.

artista residente 2022

Co-fondatrice del collettivo torinese Tecnologia Filosofica, esplora i confini tra danza e teatro con la sua traiettoria di ricerca Il Corpo Rituale. Dal 2008 produce performances presentate in festival di danza italiani e internazionali, ricevendo premi e menzioni. Coreografa selezionata per Crossing The Sea 2019, bando per la mobilità degli artisti italiani in Asia, collabora con Shanghai International Dance Center per la produzione di Sinfonia H2O, vincitore Residenze Coreografiche della Lavanderia a Vapore con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo. Collabora con l’artista franco-giapponese Anan Atoyama per le produzioni Hydden Body e Limpid Sun presentato alla Triennale d’Arte Setouchi in Giappone nel 2019. Collabora con il regista cinematografico Milad Tangshir per la produzione del film in VR Hydrocosmos.

artista residente 2015>2016

Nell’ambito della residenza Workspace RicercaX, il percorso di Francesca Cinalli, danzatrice-coreografa e Paolo De Santis, musicista-compositore, si focalizzerà sulla dimensione rituale nella performance: un confronto costante tra filosofia e tecnologia, in bilico tra artificio e natura.
Magneticamente attratti da una ruralità-pop, una freccia: possibili direzioni, l’arco che si tende, la posizione, la forza e l’equilibrio che precedono lo scoccare: realizzare l’essenza sottile che sta dietro la forma.

A partire dagli studi della danza classica, il suo percorso si orienta verso la danza contemporanea e il teatro-danza con maestri nazionali e internazionali: Giovanni Di Cicco, Roberto Castello, Virgilio Sieni, Giorgio Rossi, Doriana Crema, Raffaella Giordano, Dominique Dudzinsky e Marigia Maggipinto/Tanztheater Wuppertal, Carolyn Carlson, Simona Bucci, Cesar Brie, Alessandro Berti, Michele Di Mauro, Compagnia PippoDelbono.
Si diploma nel 2006 presso I.A.T. Gong_Istituto di Arti Tradizionali dei popoli e delle culture a Genova.

Danzatrice, coreografa e interprete della Compagnia Tecnologia Filosofica di Torino dal 2000 per le produzioni: NIJI_una preghiera/Premio della critica Ermocolle 2012, inserito nella programmazione artistica dell’Istituto Italiano di Jakarta-Indonesia 2015; CANZONI DEL SECONDO PIANO Co-Produzione Théatre Durance, Festival di Avignone, CDC Les Hivernales, Theatre Raymond Kabbaz-Los Angeles, Festival TorinoDanza; IN SUPERFICIE Co-produzione La Piattaforma, Inside/off Mosaicodanza, Palcoscenico Danza_Coreografi del Piemonte, Progetto AS IT HAPPENS con il patrocinio del DAMS Università degli studi di Torino, in collaborazione con Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli, Officine Caos, Festival Verdecoprente Umbria; Progetto START ME UP sostenuto dalla Fondazione Piemonte dal Vivo.

verso une flèche

di C.ie Tecnologia Filosofica_Torino
danza e coreografia Francesca Cinalli
musiche composte da Paolo De Santis

verso une flèche

di C.ie Tecnologia Filosofica_Torino
danza e coreografia Francesca Cinalli
musiche composte da Paolo De Santis

Francesca Cinalli is with us in: Edizione 2015-16, Edizione 2022,

Elena Pisu

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Corpocentrico is a research project activated in 2011. In its various development phases, it focused on different stages of life, exploring the concept of the mutable body.

Concept
Our starting point in this research project is the body: more specifically, taken its characteristic of mutable entity in continuous transformation, we intend to pose ourselves questions regarding the behaviour and the emotional states directly related to change, for an individual in connection to his/her body, to the image of the body, and to the bodies of others.
We want to give voice to the body in order to let it speak for itself, about its conditioning, the story inscribed in it, as an operator and at the same time object of the language itself.
This approach opens up considerations regarding the vision of corporeality in today’s society: despite its role of central horizon, obsession and surface on which political practices are inscribed, the body still remains partially undefinable, not as an unknown or mysterious object, but rather because its mutable nature escapes every strict categorization and any definition proves to be incomplete.
The body behaves as a threshold between biological matter and construct, it is a border between nature and artifice. It takes shape and builds upon according to the biological, social and political determinations ascribed to it from time to time.

Elena Pisu. Choreographer and dancer, 1979
Elena started studying ballet in Torino. She then moved to the United Kingdom, where she trained at London Contemporary Dance School and Northern School of Contemporary Dance, from which she graduated in 2000 (BPA Dance Degree) with Merit.
She studied ballet with Ronald Emblen, Cristian Addams and Niall Mc Mahon, Cunningham technique with Bernadette Iglich and Kate Price, rep with Richard Alston, Limon/release with Duncan MacFarland, Graham technique and rep with Juliet Fisher, Sharon Donaldson, Gurmit Hukam and Namron, contact improvisation with Beth Cassani, composition with Sue MacLennan and Karen Greenhough, dance history with Christy Adair. In her last year at NSCD she took part in the performing group Verve, as a perfomer in a work by Wayne Mc Gregor, and as a choreographer, with her first work “Chi lo dice lo è”.
In London and Leeds, she attended classes and workshops by companies DV8, H2dance, Henri Oguike, Richard Alston, Phoenix Dance company.
Back in Italy, she took on an apprenticeship with compagnia zappalà danza (Modem Studio Atelier, Catania, 2003-04).
She studied theatre for the youth at the Piccola Accademia del Teatro Ragazzi e dell’Animazione in Torino (2007-08).
She continued her educational path participating in workshops with Raffaella Giordano, Doriana Crema, Michela Lucenti, Alessandro Buggiani, and with Quan Bui Ngoc and Juliana Neves of Les Ballets C. de la B., with whom she completed a masterclass in 2010.
In 2000/01 she worked with London-based company genau dance collective.
In Italy, she worked with choreographers Stefano Mazzotta, Cristina Golin, Valeria Del Vecchio and theatre directors Aurelio Gatti and Elio Gimbo.
In 2003 she worked with Pulsar dance company on site specific projects in collaboration with Italian architect Alessandro Mendini.
She is founder, choreographer and dancer of the company Grimaco_movimentiumani (2004). She continues collaborating as a choreographer, dancer and vertical dancer with theatre and dance companies, among which Teatro di Castalia, art. director Andrea Battistini, Stalker Teatro (Torino), Mo.Lem (Torino), sudatestorie teatro ricerca (Torino). As from 2013 she is a member of dance company TiDA théâtre danse.
Since 2001 she has been teaching contemporary dance, creative movement and improvisation to classes of children, youths and adults in dance schools, youth centres and schools. She consistently collaborates with Institut de Danse du Val d’Aoste as a contemporary dance and improvisation teacher.
In 2014 she worked as assistant for Marigia Maggipinto, teacher and former member of Tanztheater Wuppertal, within the project “Focus Tanztheater” organised by Stalker Teatro (Torino).

CORPOCENTRICO

regia Elena Pisu e Marco Chenevier
con Elena Pisu
scene e luci Andrea Sancio Sangiorgi
produzione TiDA – théâtre danse
in collaborazione con Officine CAOS
un ringraziamento speciale a Francesca Cinalli, Rebecca Rossetti ed Erika Di Crescenzo

nei capitoli precedenti, hanno partecipato al progetto #1 Daniela Bramanti, Gianni Ricciardi #2 Ambra Zambernardi, Marco Brunazzi, Alberto Valente, Claudia Danielis, Liliana Vaccarino, Pierluigi Bruno

CORPOCENTRICO

regia Elena Pisu e Marco Chenevier
con Elena Pisu
scene e luci Andrea Sancio Sangiorgi
produzione TiDA – théâtre danse
in collaborazione con Officine CAOS
un ringraziamento speciale a Francesca Cinalli, Rebecca Rossetti ed Erika Di Crescenzo

nei capitoli precedenti, hanno partecipato al progetto #1 Daniela Bramanti, Gianni Ricciardi #2 Ambra Zambernardi, Marco Brunazzi, Alberto Valente, Claudia Danielis, Liliana Vaccarino, Pierluigi Bruno

Elena Pisu is with us in: Edizione 2015-16,

Daniele Ninarello

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Daniele Ninarello is with us in: Edizione 2015-16,

Charlotte Zerbey

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Coreografa,danzatrice,vocalista.
E’ attiva da oltre 25 anni nel panorama della danza contemporanea in Europa e Stati Uniti.

Dall’83 è parte di Group/O di Katie Duck, è con Company Hamilton (UK, NL) nel 1993 e nello stesso anno con Parco Butterfly. Nel 1994 lavora con Sasha Waltz and Guests (D) alla prima produzione Twenty to Eight – Travelogue I Nel 1989 fonda Company Blu insieme ad Alessandro Certini e ne è co-direttrice e coreografa.
Premiata Danza&Danza 2000 per lo spettacolo Tempesta di Sogni, Charlotte è presente in festival internazionali quali Rotterdam Festival, Dance Umbrella Londra, Festival De Dansa Post Moderna Caracas, Festival A/D Werf di Utrecht, New York Improvisation Fest., L’Animal a l’Esquegna Girona, The Naked Stage Lujbjana, Tanz Tage Freiburg, Sic Festival Varsavia, ID Fest. Los Angeles, Radialsystem V Berlino, Milano Oltre, Fabbrica Europa Firenze.

Altre collaborazioni includono numerosi progetti estemporanei con artisti quali S. Paxton, P. De Groot, K. Simson, J. Hamilton, V. Sieni, A. Alessi, N.S. Smith, M. Tompkins, D. Zambrano e musicisti come T. Honsinger, M. Moore, La. Fishkind, A. Salis, S. Noble, M. Fantoni, M. Parente e N. Raffone, S Cortesi, per citarne alcuni.
È insegnante ospite presso E D D C (Arnhem-Dusseldorf), Dartington College of Arts (G.B.), Bewegungs Art (Freiburg), Studio Area (Barcellona), Accademia di Danza (Roma), corsi di formazione professionale in Italia come: Università Cattolica di Brescia, corsi di formazione provinciali di Milano, Lucca, Livorno, formazione CPDC Firenze e Centro Danza Company Blu. Dal 2011 insegna per la compagnia Sasha Waltz and Guests ed è annualmente ospite come insegnante di workshop e progetti performativi (Radialsystem V, Berlino).

Charlotte Zerbey is with us in: Edizione 2015-16, Edizione 2016-17,

Caterina Basso

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La mia ricerca coreografica per ora è legata alla creazione di due assoli – oltre all’esperienza di danzatrice in lavori di gruppo.
Nel 2013 ho creato il primo assolo “Il volume com’era” e al momento sto lavorando al secondo “Un minimo distacco”.

In entrambi i casi sono partita dalla ricerca di una qualità di movimento specifica, un principio che fosse alla base della composizione coreografica e che la rendesse il più possibile connotata, articolata. E’ successo che il lavoro astratto sul corpo andasse avanti parallelamente alla comprensione della struttura drammaturgica dei pezzi.

Nell’ambito di Ricerca X mi piacerebbe condividere quello che sto scoprendo attraverso la mia ricerca sul movimento e sperimentarla su altri corpi.

Caterina Basso trained as a dancer in Bologna where she graduated in Communication Studies with a thesis in Theatre Semiology. In 2006 she was selected for the Inteatro Festival Academy in Polverigi, at the end of which she presented her first choreographic work. Since 2007 she has started her collaboration with ALDES and Roberto Castello, dancing in several productions. She has also collaborated with other companies and artistis, including Motus, Silvia Traversi, Ariella Vidach, Laura Moro. During the same years she spent intensive periods of study in New York, Tel Aviv (Batsheva Dance Company) and Berlin (Sasha Waltz). In 2009 she started her collaboration with Ambra Senatore for Passo, winner of Premio Equilibrio Roma. Since then she has been working with the company: she has performed and collaborated to the creation of Studio, A posto, Insalata al veleno, Petites Briques and Aringa Rossa, which has been presented at Théatre de la Ville in Paris in 2015. In 2014 she performs in Senza Titolo and Mondo Novo by Jerome Bel in Venice. In 2013 she creates her first solo piece Il volume com’era for the Venice Biennale Prima Danza project. The solo has been selected by Anticorpi Network XL 2014 and won the first prize at Masdanza festival 2015. In the same year she creates her second solo “Un minimo distacco”.
She speaks Italian, English, French and Spanish.

Caterina Basso is with us in: Edizione 2015-16,

Bart Van Den Eynde

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Bart Van Den Eynde is with us in: Edizione 2015-16, Edizione 2020,