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Milano BASE
Via Bergognone da Fossano, 34
info biglietteria
Abbiamo incantato serpenti, nascosto oggetti, disegnato trame, spostato, annodato e aperto parole. Abbiamo incrociato gli sguardi, deviato significati e tramato alla luce del sole.
Abbiamo incantato serpenti, nascosto oggetti, disegnato trame, spostato, annodato e aperto parole. Abbiamo incrociato gli sguardi, deviato significati e tramato alla luce del sole.
“One of the essential axes on which the practice of dramaturgy turns is the accumulation of a reservoir of material – amassing knowledge in all fields: reading, listening to music, viewing exhibitions, watching performances, travelling, encountering people and ideas, living and experiencing and reflecting on all this. Being continuously occupied with the building up of a stock which may be drawn from at any time. Remembering at the right time what you have in your stockroom.”
Marianne Van Kerkhoven, “Looking without pencil in the hand”
da Guy Cools, “Imaginative Bodies: Dialogues in Performance Practices“, Valiz Antennae, 2016
Ispirati da Tim Ingold, “Siamo Linee“, Ist. Enciclopedia Italiana, 2020
E se un ambiente di ricerca complesso potesse essere immaginato come luogo di unioni simpatiche differenziali? Congiunzioni di linee attraverso nodi, linee che si offrono l’una all’altra dall’interno senza perdere la loro identità, la propria vitalità. E quando il nodo è sciolto, la linea porta in sé la traccia del nodo. Quindi ambiente di ricerca come una trama in cui il modellamento è reciproco.
“[…] I started with the idea that there’s something I do that is not training, process, or product, and that this thing is what underlies the decisions I make about training, process and product. And I wanted to call that thing my practice – but I didn’t have a way of saying that in one phrase – a slogan. Then I thought maybe I could say the underlying, over-arching thing I do is “giving and getting attention.”
Da Chrysa Parkinson, “Self interview on practice“, 2008-2009
con Erika Di Crescenzo, Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Elisabetta Consonni
e con noi in questo ambiente Alice Ruggero, Elisa Turco Liveri, Annika Pannitto, Mirko Guido
grazie a BASE Milano & Linda Di Pietro
Nel corso della seconda sessione dell’annualità 2021, Workspace Ricerca X invita a partecipare ad una giornata di osservazione e studio dal titolo “The ever practicing landscape” : una finestra di osservazione, prossimità e condivisione all’interno dei processi di lavoro delle artiste – Michela Depetris, Marta Olivieri, Francesca Saraullo, Valerie Tameu e Amalia Franco – mediato e articolato insieme a Doriana Crema, ospite della sessione di settembre nel ruolo di dialogante e facilitatrice.
Lo spazio di cui Ricerca X si prende cura dal 2016 intende proporsi come un ambiente dedicato alla ricerca artistica, costantemente formato e informato dalla molteplicità di pratiche e practitioners che lo attraversano, formati e materiali pensanti, discorsi e corporeità intelligenti. Nella coesistenza degli elementi che compongono questo paesaggio, l’invito è ad attraversarlo come un flusso, di andare in visita nei luoghi in cui le artiste sono al lavoro, testimoniando e arricchendo un discorso che si sviluppa nel movimento di circolazione fra approcci, punti di vista e posizionamenti diversi.
Tel. +39 340 54 34 897
ricercaxinfo@gmail.com
Partecipazione gratuita
E’ necessaria la prenotazione
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E’ necessaria la prenotazione scrivendo a ricercaxinfo@gmail.com